Cybersecurity: Il tema era troppo succulento per farvelo scappare, vero amici cari?

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Ma dove erano questi signori (non dico quelli convocati a pranzo perché quelli lo so dove stavano e cioè a tavola “a mangiare”) quando bisognava per-pensare ciò che non poteva non accadere? Comunque, meglio tardi che mai, soprattutto in vista del cambio della guardia paradigmatico alla guida del Paese.

Intendo dire la vittoria del M5S quando, finalmente, di riffa o di raffa, si andrà nuovamente a votare. O pensate che saranno i frammenti del PD a guidare il Paese? O nonno Berlusconi? O la scopetta impomatata Luca Zaia?

L’unico che può irrompere quando si sfilerà dalla poltrona di banchiere della massoneria europea potrebbe essere Mario Draghi.

Ma a quella data noi avremo contrapposto la minuta, elegante, competente, morale, amata dal grande pubblico, Milena Gabanelli. E, a quella data, non sarà uno scontro alla pari: vincerà Milena nostra.

È bene comunque che, sin da adesso, le figure istituzionali preposte nel MoVimento pentastellare ad interessarsi di queste aree ultra sensibili, non si distraggano, accettando l’idea che queste persone (così le continuo rispettosamente a chiamare) siano all’altezza delle complessità che si prefigurano.

La storia del nostro Paese è piena di queste “ammuine” mentre il tema richiede serietà, patriottismo e straordinaria competenza.

E anche capacità e volontà di mettere in campo risorse (anche con licenza) per difendere le nostre genialità e i loro prodotti. Bisogna tirare fuori gli attributi (parlo di virilità intellettuale e non di salsicce) e, soprattutto, non essere da troppo tempo sul libro paga dei nostri competitori, mediterranei e non.

Le risorse le abbiamo diffuse nel Paese ma non stanno certamente nell’esausto CNR (altrimenti lo sapremmo), o nelle fondazioni mobilitate per la messa in scena di queste ore.

Così in molte università si è anni luce indietro rispetto ai veri geniacci che continuano ad operare nei “garage” e che non si sentono coinvolti emotivamente e scientificamente da queste adunate. Se c’erano nei “palazzi” tutte queste capacità sopite, come è che siamo a pezzi e senza un briciolo di sovranità?

Ma fateci il piacere, direbbe il nostro maestro, Principe Antonio de Curtis.

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Oreste Grani/Leo Rugens


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