Contarsi in Nigeria per contare in Africa e nel Mondo: non sono più il solo a dare questo consiglio!

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Finalmente, trovo nel web approfondimenti sulla questione della Nigeria e delle sue attuali arretratezze, con particolare riferimento alla situazione demografica e di una necessaria anagrafe informatizzata e coordinata.

E per approfondimenti pregevoli e dedicati intendo, ad esempio, una serie di articoli ben documentati (ci sono interviste a protagonisti della vicenda BRISIN che io avevo semplicemente segnalato) comparsi a cura di NanniMagazine (http://www.nannimagazine.it/) che vi invito ad andarvi a leggere così avrete informazioni fresche e soprattutto dossier che mi aiutano a non fare la solita figura del “Don Chisciotte” contro i “Mulini a vento”.

Mi sento meno solo a sostenere che la Nigeria deve arrivare a “contarsi” (questo è il primo fine di un’anagrafe degna di questo nome) per contare in Africa e nel Mondo. Che a leggerla questa espressione (Contarsi per contare in Africa e nel Mondo) suona come un felice slogan ma anche un intero programma politico per l’oggi e per il futuro della grande nazione amica.

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La questione Nigeria, come spero vi sia chiaro, non può e non deve essere lasciata “cucinare” dai soliti e con i soliti approcci (non parlo della Farnesina di cui non conosco certo la posizione e le attività in materia o, tantomeno, cosa la nostra agenzia di intelligence che cura queste realtà complesse abbia in mente), orientati allo sfruttamento “banale e miope” delle risorse (vedi petrolio e scandali NIGERIA-BRISIN-ANAGRAFE E NON SOLO. AD ESEMPIO ENI, SCARONI, DESCALZI, ETETE, BISIGNANI ancora in corso), senza delineare una vera politica diplomatica capace di stabilire con il popolo nigeriano, anche nella forma associativa che i nigeriani assumono quando vivono in diaspora all’estero (NIDOE si dovrebbe chiamare la loro istituzione)  e non solo con le sue classi dirigenti che appaiono sempre più “a tempo determinato e instabili nelle posizioni di responsabilità”, quasi fossimo in Italia. Mettere radici grazie a rapporti culturali tra classi dirigenti di oggi e soprattutto con quelle del futuro, è l’unica strada da seguire. O sempre e solo saranno i corrotti, i corruttori e le Boko Haram a dettare le regole del Grande Gioco. Un’ultima considerazione a proposito di geopolitica e quindi di sicurezza internazionale: se non siede al tavolo del Grande Gioco la emergente (per popolazione certamente) Nigeria (paese destinato, a breve, a divenire il terzo più popoloso del Pianeta!!) chi si deve immaginare in un ruolo determinante in Africa e quindi nel Mondo?

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Forse è ora di “coltivare” qualche amicizia affidabile, basata sul rispetto reciproco e la conoscenza della propria storia e produzione culturale, senza  pensare che la soluzione venga da gentarella sempre votata alla soddisfazione delle proprie avidità e mancante, diciamolo, di una struttura culturale all’altezza delle complessità che si delineano, in Africa e nel Mondo. Per non parlare di quelle emergenti in Italia a cui – ogni tanto – bisognerebbe pensare. Oltre che la proprio C/C.

Oreste Grani/Leo Rugens

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