Un’ora addietro, entrati nella nostra macchina a sfera, abbiamo fatto il viaggio nel futuro prossimo e ora sappiamo come finirà

Leo Rugens-e-la-macchina-del-tempo

Voi godetevi i vantaggi dei rischi che noi (e non voi) corriamo ogni volta che ci dobbiamo dematerializzare e rimaterializzare per andare nel futuro e, avendo letto questo post, fatevi belli.

Se siete degli amorali, scommettete a Londra, alla miglior quota possibile, la percentuale esatta che il M5S raggiungerà quando finalmente si andrà a votare: 41,8% dei cittadini… che troveranno il coraggio di esprimersi nelle urne.

La frase sibillina “che troveranno il coraggio di esprimersi nelle urne”, non la spieghiamo, ma sappiate è la parte gustosa di quanto siamo riusciti a sapere, grazie all’incursione nel futuro.

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41,8% quindi, nonostante tutti i barbatrucchi che la partitocrazia, per conservare se stessa e i propri privilegi, avrà, a quella data, messi in campo.

Nelle prossime settimane, con scostamenti progressivi che andranno dal + 0,2 al + 0,7, a settimana, vedrete infrangere le varie soglie psicologiche, prima del 30%, poi del 32%, poi del 35%, per poi, in occasione del vero e proprio voto, a questo zoccolo duro si aggiungerà una vera valanga di consensi provenienti dalle truppe di riserva che si saranno opportunamente mimetizzate tra coloro che dichiaravano di non voler andare votare.

Poi ci vorrà un golpe militare per invalidare la volontà popolare, non più, a quel punto, populista. Ma, a quella data, tutte le Forze Armate, nessuna esclusa, staranno con la legalità repubblicana e si schiereranno a difesa del Parlamento appena eletto, fedeli al giuramento alla bandiera e al Capo dello Stato.

Chi vivrà vedrà ciò che noi abbiamo già visto andando nel futuro prossimo con la nostra “macchina del tempo”.

Oreste Grani/Leo Rugens pre-veggente

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