Errata corrige. Anche i Leoni si impicciano!

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“Esauritosi il contraccolpo delle misure attive (polpette avvelenate), ideate, messe a punto e implementate dai massimi malandrini che controllavano da decenni, la capitale della Repubblica, con il Sistema Roma, il M5S torna a crescere nei sondaggi. La vicenda putrescente che ruota intorno a CONSIP, giustamente, apre gli occhi a un numero crescente di cittadini che lasciano il loro PD e per ora stazionano tra gli indecisi o gli astenuti. Non si sentono ancora pronti a votare “a cinque stelle” ma non controllano più i conati di vomito che il renzismo, in salsa familiare (prima le fidanzate, poi gli amici, ora il babbo), gli provoca. È gente onesta che si era illusa, da sinistra, che il ragazzotto fosse la soluzione alla degenerazione partitocratica e che aveva, per un qualche motivo, resistenza a votare per il MoVimento. Poi in giro si è cominciato a sentire parlare solo con lettere “aspirate” e ci siamo ritrovati, in un battibaleno, circondati da avidi e saccenti toscani e toscane. E la maggioranza dei cittadini consapevoli, non ne ha potuto più.

Dicevo che i sondaggi, anche oggi, indicano nettamente una ripresa del M5S.  Ma in questo marginale e ininfluente blog non andiamo, da sempre, dietro ai sondaggi, commissionati da questo o da quello. Andate a rileggervi le nostre previsioni del periodo precedente le ultime elezioni libere tenutesi in Italia e capirete che abbiamo un nostro “marchingegno” previsionale. In realtà disponiamo, come in molti sapete, di una “macchina del tempo” e con essa facciamo i paraculi andando nel futuro, vedendo come vanno a finire le vicende, e poi, ritornati nel presente, ci dilettiamo a sembrare degli abili preveggenti.”

Questo brano, intero intero, per motivi elettronici (o di rincoglionimento?) che mi sfuggono, ieri 7 marzo, era “saltato” nel pubblicare il post UN’ORA ADDIETRO, ENTRATI NELLA NOSTRA MACCHINA A SFERA, ABBIAMO FATTO IL VIAGGIO NEL FUTURO PROSSIMO E ORA SAPPIAMO COME FINIRÀ.

Oggi ve lo rifilo per intero.  Non cambia molto all’uso da “siparietto fantasioso” che avevo voluto dare al pezzo (veramente per il resto sono troppo, troppo, troppo noioso) ma essendo queste frasi rimaste nella tastiera elettronica, non era giusto che vi rimanessero.

Oreste Grani/Leo Rugens


UN’ORA ADDIETRO, ENTRATI NELLA NOSTRA MACCHINA A SFERA, ABBIAMO FATTO IL VIAGGIO NEL FUTURO PROSSIMO E ORA SAPPIAMO COME FINIRÀ

Leo Rugens-e-la-macchina-del-tempo

Voi godetevi i vantaggi dei rischi che noi (e non voi) corriamo ogni volta che ci dobbiamo dematerializzare e rimaterializzare per andare nel futuro e, avendo letto questo post, fatevi belli.

Se siete degli amorali, scommettete a Londra, alla miglior quota possibile, la percentuale esatta che il M5S raggiungerà quando finalmente si andrà a votare: 41,8% dei cittadini… che troveranno il coraggio di esprimersi nelle urne.

La frase sibillina “che troveranno il coraggio di esprimersi nelle urne”, non la spieghiamo, ma sappiate è la parte gustosa di quanto siamo riusciti a sapere, grazie all’incursione nel futuro.

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41,8% quindi, nonostante tutti i barbatrucchi che la partitocrazia, per conservare se stessa e i propri privilegi, avrà, a quella data, messi in campo.

Nelle prossime settimane, con scostamenti progressivi che andranno dal + 0,2 al + 0,7, a settimana, vedrete infrangere le varie soglie psicologiche, prima del 30%, poi del 32%, poi del 35%, per poi, in occasione del vero e proprio voto, a questo zoccolo duro si aggiungerà una vera valanga di consensi provenienti dalle truppe di riserva che si saranno opportunamente mimetizzate tra coloro che dichiaravano di non voler andare votare.

Poi ci vorrà un golpe militare per invalidare la volontà popolare, non più, a quel punto, populista. Ma, a quella data, tutte le Forze Armate, nessuna esclusa, staranno con la legalità repubblicana e si schiereranno a difesa del Parlamento appena eletto, fedeli al giuramento alla bandiera e al Capo dello Stato.

Chi vivrà vedrà ciò che noi abbiamo già visto andando nel futuro prossimo con la nostra “macchina del tempo”.

Oreste Grani/Leo Rugens pre-veggente

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