È possibile appurare quanto denaro possegga questo Gabriele Volpi?

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Trapela dalla stampa (in particolare dal Il Fatto Quotidiano di ieri, 25 marzo 2017) la volontà/necessità di tale Gabriele Volpi, miliardario in euro, di sganciarsi dall’Italia. E non solo dall’Italia. Questa è la mia lettura. Dal pezzo che riproduciamo si capisce che molti beni (e che beni!!!!) del Paperone italo-nigeriano, sono stati messi, repentinamente, in vendita. L’articolo, una volta letto, sembra dare di questa manovra di sgancio (che tale fino in fondo non sembra essere) una versione legata alle complesse vicende para-giudiziarie della Banca-Fogna (una delle tante) CARIGE.  Volpi sta andando in soccorso della banca ligure?  Io che ho seguito negli ultimi mesi, con un certo interesse, le vicende geopolitiche nigeriane, ho la sensazione che la decisione di Gabriele Volpi sia dovuta ad altro. Non dico che non sia anche il groviglio bituminoso e putrescente della CARIGE a motivarlo a cercare liquidità e al tempo prendere il largo ma penso che la vergognosa situazione in cui il Mondo sta per lasciare la Nigeria, lo deve aver convinto che si servono gli interessi del dio denaro (o dei padroni del suo denaro?) in altre latitudini e sotto altri cieli. Lidi più sicuri e meno popolati da magistrati e investigatori curiosi. O da carestie imminenti o da insorgenza possibile da parte dei tagliatori di gole di Boko Haram.  In Italia, a La Spezia, in Nigeria, per motivi ovviamente tra loro diversi, l’aria si fa pesante e Volpi e i suoi boss sanno dove trasferire i loro interessi. Così penso. Perché, diciamolo, di boss si deve trattare se chi un po’ sa di queste cose considerava l’onnipotente (in Italietta) Luigi Bisignani, uno scartino presuntuoso se riferito alla dimensione finanziaria di Volpi. O, meglio, a mio giudizio, degli amici degli amici, di Volpi. Amici che, se ben ricordo, addirittura, hanno radici in una Sicilia tanto potente da aver invitato, nel 2003, quello che allora era il vicepresidente della Nigeria, mister Atiku Abubakar e sua moglie Jennifer, a concludere businissseeeee, in Trinacria e alle condizioni volute dai siciliani. In quel momento, storico, chi preparava “appunti”, per professione o incarico istituzionale, sospettò addirittura che dietro agli interessi con i governanti nigeriani ci fossero famiglie siciliane in odore di mafia.

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Si arrivò a fare il nome dei Provenzano ma, come sapete, spesso queste sono esagerazioni. Ma a volte no. Si tratta di capire quando è si e quando è no. Non facile. Che uno come Volpi abbia fatto tonnellate di soldi in Nigeria con la sola intraprendenza è veramente difficile da credere soprattutto se si guarda da vicino quanto è tosta la criminalità nigeriana che, non caso, si chiama “Mafia Nigeriana” e che in quanto a prostituzione, oro, droga, avorio, schiavi, corruzione, armi, petrolio non si fa certo parlare dietro.

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Interessanti, comunque, queste vicende che hanno come protagonista questo Gabriele Volpi, personaggio appassionato di calcio almeno come il Presidente della Sampdoria. Ma essere appassionati di calcio, di questi tempi, visto quanto la Rosy Bindi nazionale (l’adoro da quando guida la Commissione Antimafia) ha scoperto dei rapporti tra Juventus e ‘ndrangheta, non è proprio una buona garanzia. Anzi.

Oreste Grani/Leo Rugens

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