La Nigeria ha bisogno di più patriotti e meno sfruttatori spregiudicati (anche italiani) delle sue ricchezze

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In questo blog sono state scritte, da più mani (se non lo avevate capito, interrompete la lettura perché Leo Rugens non fa per voi) milioni di parole senza mai (ho scritto mai) fare una affermazione volutamente menzognera. Facciamo il nostro dovere consapevoli dei nostri limiti ma mai, ripeto mai, mentendo. Neanche sul più piccolo dettaglio. Per cui se dico che qualcuno, per farmi parlare con Gabriele Volpi voleva che investissi 200.000 dollari, non sto mentendo. Rischio, ma non mento e se mi girano i coglioni racconto senza tema di smentite circostanze e indico testimoni in carne ed ossa e se fosse necessario in forma tecnologica. Perché uno sia tanto bizzarro (o distratto) da ritenere uno degli uomini più poveri d’Italia (vivo con denaro che mi viene conferito in amicizia e in quantità tale da essere certamente considerabile uno che resiste sotto la soglia che viene considerata ufficialmente di povertà) in grado di raccogliere centinaia di migliaia di dollari per parlare con uno come Gabriele Volpi è un altro discorso. Io, alla luce di quella oscena proposta mi sono detto che interessarmi di Nigeria e di alcune sue arretratezze aveva un senso e da quel momento in poi ho agito. Senza spendere un solo cent (se non il mio tempo) ho posto al web (che in questo caso si è dimostrato più amico del solito) alcune domande retoriche introno ala Nigeria, alla sua situazione demografica, alla mancanza di una anagrafe degna di tale nome. Così come di una motorizzazione, di un catasto, di una sanità assistita da un’informatica evoluta.

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Il tutto, grazie a pochi mesi di attenzione a questi temi, si è posizionato ai primi posti del Web e dei maggiori motori di ricerca, primo fra tutti, Google.

Se volete sapere qualcosa di serio rispetto a questi argomenti e provate a digitare “Nigeria – anagrafe, Nigeria – motorizzazione, Nigeria – catasto, Nigeria – sanità”, in poche parole, il “Progetto Brisin“, escono i ragionamenti postati da questo marginale ed ininfluente blog. Senza pagare niente e nessuno. Anzi, da quando mi hanno suggerito come necessaria Cruna dell’Ago, questo Volpi, mi sembra che il  miliardario sia sempre sui giornali ma per motivi che potrebbero, alla fine, non risultare graditi a lui e al suo impero.

Ad esempio oggi ho ricevuto un commento da un mio affezionato lettore che mi ha fatto (mi sembra con competenza) un po’ di conti per capire come possa essere diventato tanto ricco questo Volpi. Lo posto il commento e, se siete interessati a fare concorrenza a Volpi, provate ad imitarlo. Temo che se non avrete i “padrini” giusti, la scalata si farà difficile se non impossibile.

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Se posso permettermi, facendo i conti da ragazzo di campagna: il petrolio ufficiale dichiarato che esce dai porti Nigeriani è 2.200.000 di Barili al Giorno.

Quindi (2.200.000×159/1000)x.80= 279.840 tonnellate al giorno.

Questo deve forzatamente passare dai porti Nigeriani controllati dal Volpi fino al 2031; sempre da ragazzo di campagna,”scommetto” che come minimo i ragazzi marginano 100USD per tonnellata (cioè 0,1 $ per Kg). infatti: 48 $/B/159= 0,299€/L; considerando le rese petrolifere e la qualità elevata di quel petrolio(simile a quello Libico): 0.299+01/50%= € 0,798 costo produzione della Benzina; mentre il restante 50% degli altri prodotti serve a pagare i costi industriali. Ammesso che il petrolio venga pagato alla Nigeria 48 $ al barile, cosa che escludo. Quindi il Nostro Volpi margina $100 per tonnellata, oltre agli oneri portuali ufficiali pagati dalle compagnie.

BENEFIT GIORNALIERO= $100X279849= 27.984.900 $x365=10.214.488.500 $/Year.

Nella realtà però pare che i barili che escono quotidianamente siano circa 4.000.000; dai quali se defalchiamo i 2,200,000 Barili quotidiani, otteniamo circa 1.800.000 barili di petrolio IN NERO, che sempre secondo il ragazzo di campagna viene venduto al 50% del fixing ufficiale; quindi barili quotidiani in nero= 1.800.000×24$ cad= 43.200.000$/dayx365= $15.768.000.000, occorrono ora alcune considerazioni tecniche; 1) con il petrolio in nero, che deve passare tutto per le zone franche di Volpi; si finanzia Boko Haram che con la guerriglia, impedisce il controllo degli oleodotti nell’interno Nigeriano: “gruppi criminali locali attivi nel bunkering, ovvero sabotaggi agli oleodotti e furti di greggio”. Il resto è comprensibile.

2) il petrolio in nero che dovrebbe essere pagato 24 $ /Barrel da ENI quanto in realtà sarà pagato? e TALE DIFFERENZA COME DOVRà ESSERE RIPARTITA? Questo non posso saperlo, ma magari i Servizi Segreti Italiani, serviranno a qualcosa!

Quindi ipotizzando che il 10% sia il Margine spettante al VOLPI&C:

Regolare Anno: 10,2144885 X 0,1= USDBILLION 1,02144855+

Non Regolare Anno: 15.768.000.000 X 0,1 = USDBILLION 1,5768

TOTALE ANNUO PER VOLPI&C= 2.59824855 USD BILLION.

Come poi vengano ripartiti questo è un lavoro che interessa quelli con le stellette in borghese!

PIATTO RICCO MI CI FICCO!

Fin qui il mio lettore.

Tenetemi informato se fate soldi perché banalmente voglio la mia parte.

Oreste Grani/Leo Rugens

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