Una proposta/appello agli amici/compagni del “Il Campo” associazione ideata da Pino Soriero

L'inganno della Mafia

  

Ieri è uscito L’inganno della Mafia, libro scritto da Nicola Gratteri (il nostro mitico, coraggioso, intelligente Gratteri) e da Antonio Nicaso.

Propongo all’amico Pino Soriero, dopo anni di silenzio e di nessuna reciproca frequentazione, anche lui (come Gratteri) calabrese e profondo conoscitore delle complessità di quella terra, di condividere un evento/presentazione organizzato dalla sua associazione Il Campo a cui darei tutto il mio sostegno, come Soriero sa che so fare, a cui invitare, oltre che ovviamente gli autori, anche il Ministro Orlando che mi sembra sia sostenuto, nella campagna per la segreteria del PD, da Soriero e dalla sua autorevole Associazione. Io lo propongo. Vediamo cosa siamo capaci di fare.

associazione Il Campo

La Calabria non è un’ isola, come ricorderai, amico Pino è se non la si vuole trattare come un luogo da “isolare”, ci vogliono fatti e non solo parole. Il tema della Calabria è argomento spesso richiamato – così ricordo affermavi alcuni anni addietro (in realtà era il 28 novembre 1996 e cioè oltre 20 anni fa!) – ma mai abbastanza compiutamente affrontato dalla direzione politica del paese, sia al livello nazionale sia a livello locale. Proponevi, sin da allora, inoltre, anche forte della tua posizione nel Governo Prodi, di dare maggior peso ai processi formativi nel mondo della Scuola, dell’Università, nell’Impresa forzando il tutto verso l’innovazione tecnologica e scientifica. Il patto del lavoro che ricordavi opera di quel Governo aveva 55 pagine (su cento) dedicate alla formazione e le rimanenti al tradizionale elenco delle opere pubbliche da realizzare. Come è andata a finire la storia di questi due decenni lo sanno tutti, anche perché alla criminalità che la gente studi (se si escludono i propri colletti bianchi da mandare al Nord e a Londra in particolare), non gliene frega un bene amato cazzo mentre se si fanno opere pubbliche, notoriamente, è tutta un’altra musica. E la politica, anche del PD, se non soprattutto del PD, è stata, viceversa, tutta impostata sulle opere pubbliche. Ma ciò che è passato, è passato. Avendo il privilegio di avere nel PD un ragazzo per bene come Orlando che, addirittura, è Guardasigilli e un vecchio (si può dire vecchio del Ministro di Polizia?) esponente, anch’esso calabrese, di quel mondo di navigati parlamentari che non solo conoscono il fenomeno della criminalità per essere cresciuti in Calabria ma anche, nel caso di Domenico Minniti, per averli affrontati dall’osservatorio privilegiato dei servizi segreti. E direi che non è cosa da poco. Provate quindi, amici e compagni del Il Campo, ad avere tutti e tre (Gratteri, Minniti, Orlando) protagonisti in un avvenimento culturale che abbia al centro la presentazione del libro del Procuratore di Catanzaro ma, in realtà, per farvi promotori di un proposta credibile di vero contrasto alla ‘ndrangheta. Criminalità ancora sconfiggibile, se solo lo si volesse. Io darei, sia pur con la massima discrezione, tutto il mio appoggio a una siffatta manifestazione coraggiosa. Per Gratteri, questo ed altro.

Oreste Grani/Leo Rugens

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