Enrico Mattei proviamo ancora una volta a capire chi uccidendolo ha venduto il futuro dell’Italia

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Parlare di sovranità nazionale, di politica estera, di futuro dell’Italia, dentro o fuori di una qualunque Europa, senza aver approfondito il caso della morte di Enrico Mattei, è scelta velleitaria  per chi avesse responsabilità politiche.

Se devo giudicare dalla segnalazione fattami da un amico lettore di un articolo uscito solo ieri l’altro sulla testata elettronica Business Insider Italia non appena potrò mi andrò a comprare il libro.

Mi appare, dall’anteprima di cui stiamo parlando e che trovate a seguire, un super lavoro investigativo che, negli anni, con fiera determinazione, il magistrato Vincenzo Calia (in realtà il libro è scritto con Sabrina Pisu che deve essere altrettanto abile) ha portato a termine, lasciando poco spazio a contro argomentazioni. Inquieta solo la figura di Amintore Fanfani in questo ruolo del politico consapevole (se non di più) degli accadimenti. Comunque, se si pensa al legame strettissimo dell’aretino con Eugenio Cefis, potrebbe essere tutto vero. Compreso che la corrente più forte della DC siciliana (quella fortemente inquinata) era fatta da fanfaniani e che solo molto dopo quegli anni drammatici, gli stessi uomini della DC (Gioia e Lima entrambi, per diversi motivi, uccisi dalla Mafia), passano nelle file andreottiane.

Tutto si tiene, a cominciare da figure tipo Giovanni Allavena, generale dei Carabinieri, collaboratore di Giovanni De Lorenzo, comandante dell’ufficio D e del CS (controspionaggio), capo del SIFAR, morto nel 1991, tessera P2 roma n° 505, passando per il gen. Vito Miceli, tessera P2 roma n° 491, ex capo del SID, morto nel 1990, finendo a Graziano Verzotto. Ma in questo libro si parla soprattutto di personaggi sempre nell’ombra (ma ora mi sembra che si cominci a fare luce anche su questi intoccabili/innominabili) tipo l’avvocato Vito Guarrasi.

Leggete l’anteprima e, se potete permettervelo, comprate il libro.

Cittadini informati sul passato, sono cittadini armati per il futuro.

E che i cittadini siano intellettualmente armati, è il nostro interesse. Un grazie di cuore a Vincenzo Calia che, con altri servitori dello Stato, onora la magistratura e l’intelligenza umana.

Oreste Grani/Leo Rugens tra i tanti che sono stanchi di essere presi per fessi.


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