La guerra è, sempre, una cosa atroce

MA COSA CVI DEVO DIRE D’ALTRO? GUARDATE LE FOTO.

O.G.

Leo Rugens

Bambina in Congo Bambina in Congo

La guerra è una cosa atroce e quando va bene, genera morti, mutilati, stupri, saccheggi, fine di civiltà, trafugamento di beni culturali, rancori eterni, menti alienate.

Ripubblico, per questo, il post “La guerra e le sue atrocità non devono essere appannaggio dei ladri di Stato, dei ricottari e delle miss Colombia che si improvvisano mediatori di compravendita di armi” del 25 ottobre 2012. Da quel giorno solo 51 lettori su 11.220 visualizzazioni complessive hanno selezionato il testo e le immagini correlate. Vi prego chiunque voi siate lettori del blog (oggi molti di più di quel giorno in cui ho postato l’articolo) di approfondire i temi che sono suggeriti. Si avvicinano infatti i tempi ancora più difficili di quelli che avete conosciuto. Non facciamoci trovare culturalmente disarmati.

Oreste Grani

Il disastro della cultura delle commesse senza strategia geopolitica è, ormai, irreversibile. La ricerca a qualunque prezzo delle…

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