I poveri bambini siriani non c’entrano nulla!

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Questo Trump ha deciso che non si farà parlare dietro da nessuno. Se dice che, da ora in avanti, tutti devono fare i conti con lui e gli USA, come lui ritiene debbano essere, ci potete credere. Trump, da alcune ore, è impegnato a ricordare al Mondo che è lui il Capo Supremo delle Forze armate più armate e potenti del Pianeta. È anche interessato a garantire implicitamente ai suoi burattinai che se si “consumano” missili se ne devono fabbricare altri. E se si ordinano missili, con i soldi del Tesoro, si devono pagare a quelli che li fabbricano. Che brindano, avendo certezza che Trump li farà diventare ancora più ricchi di come già sono.

I poveri bambini siriani non c’entrano nulla.

Era l’opzione Dallas che andava subito dissuasa. Bizzarro, con la pannocchia in testa, palpatore di culi, ignorante come una capra, ma ubbidiente.

Non centrano nulla i piccoli siriani dal momento che Trump è cresciuto nel mito dei bambini vietnamiti e cambogiani bruciati.

Centra viceversa ormai l’incapacità assoluta a saper fare qualcosa di umano per risolvere i conflitti che sono connaturati alla vita umana.

E questo è il gap tra la complessità ormai in essere e la pochezza di queste classi dirigenti fatte prevalentemente – se non esclusivamente – di ambiziosi, velleitari, arroganti, despoti.

Gli uomini votati ad operare nell’ombra (che esistono, povero il mio semplificatore Mieli!) hanno gioco facilissimo e per i profani (cioè quasi tutto il resto dell’Umanità), ciò che accade risulta non solo incomprensibile ma, quando anche ci riescano, gli umani devono solo prendere atto dell’assoluta impossibilità di influenzare decisioni o interagire con scelte di tale dimensione. Il repentino cambio di strategia USA in Siria (vedremo nel resto del Mondo) era evidentemente una delle cento e cento opzioni che i militari statunitensi avevano ipotizzato già sotto Obama e che ora sono riusciti a piazzare sotto il più semplice e controllato Trump.

Quello a cui assistete (compreso il sistematico “errore” che fanno i russi e gli americani di bombardare gli ospedali) è business miscelato perversamente al rafforzamento del potere di casta di cui si inebriano i maggiorenti della Ur Lodge, in quel momento storico, prevalente.

Massoni antidemocratici, sanguinari, autovotatisi alla guida elitaria degli umani che vengono considerati, all’interno di questi circoli di psicopatici esaltati, poltiglia, impasto di schiavi o, al massimo, di marionette teatrali, da filodirigere.

Hitler, che la Massoneria democratica combatté fino a sconfiggerlo, nei secoli futuri, apparirà un pazzo crudele ma in fin dei conti fu un dilettante rispetto a questi mostri.

Il nazismo durò sostanzialmente dodici anni. Questi, da quando hanno fatto fuori Martin Luther King, Roberth Kennedy (1968) e chiunque si sia frapposto al loro disegno sanguinario, guidano ininterrottamente le sorti dell’Umanità, da 50 anni. E non si vede la fine.

Non c’entrano quindi i piccolini siriani. Questi pervertiti, nel segreto dei loro luoghi segreti, i bambini arriverebbero a mangiarseli vivi, se servisse a rinvigorirli e a propiziargli l’appagamento della sete di potere. Non pensate che stia esagerando. Tenete conto che Hitler veramente si sentiva un faraone e quando si faceva ritrarre con le braccia conserte sul petto, a sembrare un faraone si atteggiava.

rita parsi ivrea

“L’igiene mentale di questi pazzi dovrebbe essere indagata”, diceva/gridava, giustamente, la rossa Rita Parsi, da Ivrea, anche lei presente nel ricordo di Adriano Olivetti/Gianroberto Casaleggio.

Oreste Grani/Leo Rugens

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