Il crollo dell’ennesimo viadotto era stato predetto pubblicamente da Marco Martens il 10 marzo 2017

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Marco Martens, ingegnere umanista e politico

“Non fanno manutenzione da trent’anni; i viadotti crolleranno l’uno dopo l’altro”

Questa agghiacciante previsione espressa pubblicamente dall’ing. Marco Martens presso la sala conferenze della Pisana, una delle sedi del consiglio regionale del Lazio, si e puntualmente avverata, era il 10 marzo del ’17.

Ho perso il conto dei viadotti crollati, non ho perso la speranza di farla pagare cara ai cretini, delinquenti, bastardi responsabili del degrado del paese e delle sue infrastrutture. Mentre gli acquedotti romani fanno ancora meraviglia nei paesi del Mediterraneo, ponti in cemento armato si sbriciolano per l’incuria e l’incompetenza di dirigenti corrotti e incompetenti. Voglio vedere chi si dimetterà dopo questo ennesimo crollo.

Mentre aumenta la speranza che il Movimento prenda in mano il governo del Paese, speranza che dopo l’intervista di Grillo ad Avvenire si fa ancora più forte, suggerisco che un Marco Martens e come lui migliaia di altri onesti e preparati professionisti, siano chiamati al servizio della cosa pubblica, unica speranza perché una classe politica nuova e per bene, possa operare a vantaggio dei cittadini e del Paese.

Senza la saldatura tra politici e tecnici, senza una adeguata preparazione dei suddetti alle complessità del Mondo e senza una trasparente selezione sulla base del merito (come insegna Roger Abravanel) il futuro del Paese resterà in balia di chiunque abbia capacità e visione strategica, per esempio dei francesi, che, manco a farlo apposta, stanno cercando di mettere le mani dove non devono nemmeno sognarsi di metterle, premesso che ce le hanno già nei rifiuti, nell’acqua, nella gestione degli immobili dello Stato, nelle comunicazioni e nell’informazione oltre che nelle banche, nell’energia ecc ecc.

A buon intenditor…

Dionisia

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