A voi Macron o Le Pen, a noi i cittadini onesti autorganizzatisi nel M5S

Vi sarete accorti che noi – di fatto – a questa Marie Le Pen, a suo padre e a tutto quello che stava per accadere in Francia, non abbiamo dedicato un rigo.

Oggi, ovviamente, facciamo un doverosa eccezione.

Non siamo disinteressati realmente ma la rappresentazione della degenerazione partitocratica della settima/ottava/centesima repubblica anche in Francia, si è ormai manifestata in tutta la sua virulenza e non posso girare la testa. Il Partito Socialista del Presidente colbaccato (nella visita a Nazarbayev) Hollande, è quasi sparito. La Le Pen, che comunque è erede di quella Francia che avrebbe voluto vedere morto il Generale De Gaulle, lo cita per farsi propaganda. Una Francia (in realtà solo un quarto degli aventi diritto al voto) che si scopre europeista grazie all’uomo, Emanuell Macron, che è diventato ricco e famoso per aver favorito Big Pharma (avete visto che esiste?) e la Nestlè, in una operazione da 9 miliardi di euro.  Una mappa dei voti espressi che questa notte dice che a Parigi il ragazzo Macron ha preso almeno il 35% dei voti espressi e la La Pen solo il 5%. Una percentuale irrisoria che si fa uno sforzo a credere vera.

Il resto della Francia, circonda la Capitale con una fascia nera xenofoba che di più non potrebbe essere.

I francesi hanno davanti una strana “alternativa del diavolo”: tra 15 giorni, in pieno ponte festivo, dovranno scegliere tra una come Marie Le Pen e uno, Macron, che è stato inventato in pochi giorni, da un gruppo di interesse che non vorrebbe dover gestire i propri business in un clima arroventato come quello che scatterebbe  se vincesse la razzista.

Con nessuno di questi due mi mischierei neanche per il tempo necessario per votarli nell’urna. Con gli altri (e scusate l’esagerazione riferendomi ovviamente alla loro classe dirigente, ai loro uomini di intelligence, ai loro uomini d’affari) abbiamo questioni aperte non da poco che si chiamano FLN Algerino, Traforo del Monte Bianco, Hiperyon, accoglienza e protezione dei maggiori e peggiori protagonisti degli anni di piombo fino alla fuga organizzata di Cesare Battisti in Brasile, Ustica, la Libia, le interferenze/presenze inquietanti nel grave e irrisolto scandalo Telecom/Tronchetti Provera/Tavaroli/Bova/Guatteri ed altri, per finire all’arresto e alla lunga detenzione del dissidente kazako Ablyazov, marito della signora Shalabayeva. Certamente non rimuovendo le vicende ingarbugliate, ma fortemente connotate da interessi francesi, che si chiamano CONSIP, Finivest, SIRAM, Veolia, Havas, Vivendi, Telecom, STI, Bollorè, Bigotti, Berlusconi, Ansaldo e l’interminabile lista di quelli che negli anni (tranne il generale Leonardo Tricarico che la restituì) si sono visti premiare con onorificenze decise all’Eliseo.

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I francesi ritengono di poter fare “per cazzi propri” quasi tutto. Si è visto, con questo egocentrismo, come si sono ridotti. Straziante lo spettacolo di queste elezioni appena conclusesi. Noi, almeno, siamo consapevoli della nostra fase difficile ma abbiamo il vantaggio che abbiamo un possibile rapporto preferenziale con il Vaticano e abbiamo la speranza di poter uscire “a riveder il cielo”, a cinque stelle.

Loro (alcuni di loro certamente), con supponenza che oggi rivela tutta la miopia, per quanto mi riguardava, consideravano disdicevole che io avessi una posizione apertamente a sostegno del M5S. E questo non dava garanzie di serietà istituzionali! Te le ricordi queste cazzate, in quel agosto del 2015, sotto il sole rovente, lungo le strade di Trastevere? Amici lettori, pensate pure che questo pallonaro ne stia raccontando una delle sue ma, qualora vi venisse un dubbio, sappiate che, non solo è vero quanto affermato, ma che questa informazione, sia pur marginale, è l’indice (ovviamente tra mille altre difficoltà oggettive) della condizione mentale in cui è ridotta la Francetta! Come state certamente notando, per la prima volta, chiamo “Francetta”, la Francia e scrivo, a seguire, Italia e non Italietta. Perché, ormai, al confronto, siamo dei giganti (per ora non lo dite in giro!!!!!), anche e non solo perché noi abbiamo gli onesti cittadini a Cinque Stelle che si preparano a vincere le elezioni e loro si stanno per prendere un tram al culo di nome Macron o, in alternativa, andando altrettanto male, Marie Le Pen. Questo mio sentire è per essere stato costretto a prendere atto, nel mio piccolo, che alcuni francesi, non ci volevano, in nessun modo, come amici e alleati. Non dico fratelli. Hanno preferito essere prudentemente cugini in modo da sentirsi, al momento opportuno, liberi di pugnalarci, di portaci via i nostri tesori di qualità, scegliendosi i pezzi migliori, consigliati dalle quinte colonne di italiani vendutisi per una Legion di dis-onore.

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A voi, quindi, Macron o Marie Le Pen e quel guazzabuglio di corrotti/corruttori che si preparano a guidarvi. A noi, la speranza di un nuovo pensiero politico e culturale (ricordate l’intelligence culturale?) incarnato proprio da quelli che avevate considerato l’elemento disdicevole e connotante negativamente le civili proposte che vi rappresentavamo. Voi francesetti, dopo il voto di oggi, state per entrare in una notte buia e tempestosa, degna di quello che, sin dal caso Dreyfuss, finendo a Vichy, non rimuovendo gli orrori dell’OAS e di quanto male quegli esempi e quelle trame oscure, avete fatto anche alla nostra ingenua gente. Io ero “gollista” (e questo ti andava bene) ma ai tuoi occhi ero anche un grillino/eversivo, banale italiano, patriota-mazziniano. Io ero e sono tutto questo ma tu non eri e non sei un cazzo e la tua Francetta di questa sera lo testimonia. Questo blog e la rete, mi scuso con i lettori, servono anche a  togliersi queste piccole e marginali soddisfazioni (non mi rimane altro) e a mandare messaggi diretti, di facile lettura, non trasversali, a chi si vuole informare di persone poco affidabili. Ai tanti Manuel Sparacino, Francesco Pirinoli, Mario Traverso, Edmondo Monda, Aurelio Voarino, Ezio Bigotti, Fulvio Guatteri che la vita mi ha obbligato/consentito di incontrare.

La Francetta (suona quasi come “pancetta”), ridotta come in queste ore mostra di essere messa, al massimo, in futuro potrà far credere in giro che la Nutellà è un prodotto francese con cui si fanno le creppes.  Noi sappiamo invece che la Nutella (senza accento sulla a), rimarrà a fare la differenza tra noi che, viceversa, ti/vi avevo proposto ci ritrovassimo a condividere le difficoltà della fase emergente.

Ora questa “alternativa” sbrigatevela da soli.

Noi ci teniamo il nostro essere “grillini”.

Oreste Grani e gli altri.

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