Post aperto indirizzato ad Aldo Giannuli perché ci dica (se lo sa) cosa sta succedendo nel M5S

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Si legge – questa mattina – che la ministra Lorenzin dichiara: “Renzi ci ha imbrogliato!”.

Possiamo crederlo?

La verità è che, oltre a lei (complice consapevole come altri ambiziosi), Renzi ha ingannato più di otto milioni di italiani che hanno votato PD.

La situazione, a mio sommesso avviso, e lo dico ponendomi a tre passi, nel massimo rispetto, è delicatissima perché, mascalzone uno (Berlusconi), più mascalzone due (Renzi) mi sembra stiano per far cadere in trappola anche alcuni dei bravi ragazzi che si sono presentati agli italiani sotto un manto di stelle. Cinque almeno.

Come giustamente alcuni anni addietro, il prof. Aldo Giannuli (a cui è indirizzato prevalentemente questo post) sosteneva … i Maya non c’entrano nulla ma neanche, per far nuova l’Italia, alcuni nomi che sempre di più sentiamo circolare come il cambiamento che avanza.

E non parlo del lungo elenco informatissimo (ma chi passa le informazioni a questi giornalisti?) che compare sulle testate che fino a ieri detestavano il M5S (La Stampa di Torino prima fra tutte) ma di quanto si ha certezza si sta per definire, tra le fila pentastellate, nel comparto che dovrà affrontare il tema di una necessaria Strategia di Sicurezza Nazionale, nell’ambito di una delicatissima traslazione, in chiave geopolitica, ad altro, a cominciare dalla NATO.

Se la Ministra Lorenzin si sente imbrogliata da Matteo Renzi che dovremmo dire noi, semplici cittadini innamorati del nostro Paese, che per anni, abbiamo spinto il MoVimento, quando leggiamo alcuni i nomi di quelli che si preparano, ben accolti, a saltare sul carro dei vincitori a cinque stelle?

Se ci fossero conferme a questi sussurri di bisignanesca memoria, ci troveremmo di fronte al più grande “pacco” della storia repubblicana al cui confronto impallidirebbero tutte le operazioni gattopardesche che abbiamo visto prendere forma.

“Non è mia intenzione – diceva Aldo Giannuli nella prima riga del suo libro 2012: la grande crisi, aggiungere altro allarme” ma le cose che si leggono in giro, caro professore, se fossero confermate, lascerebbero adito a gravissime interpretazioni (e di qualunque tipo), su chi ha trattenuto scientemente la giusta collera degli italiani, per un decennio, per poi farla riversare nel putrescente stagno delle forze più oscurantiste, retrive, conservatrici di ciò che si fa e che si è sempre fatto, perché l’illecito abbia la prevalenza.

La rilettura di tutta la vicenda potrebbe assumere aspetti di un’amoralità che i 9 milioni di italiani che votarono M5S non si meritano: di mascalzoni doppiogiochisti, di voltagabbana che ci spiegano il perché delle loro miserie, ne abbiamo avuti a tonnellate. Di gente che si è organizzato il curriculum a spese dell’Erario per poi, fatto servizio nei servizi, vendersi al migliore offerente, le Pagine gialle (che si stampavano all’ILTE) è pieno.

Penso che l’allarme, caro professore, sia doveroso. Come giustamente disse lei… i Maya non c’entrano nulla ma menti raffinatissime, dell’ultima generazione, direi proprio di sì.

Sempre per citarla: “Quando si fa una analisi politica sono proprio gli scenari peggiori e meno desiderabili che vanno presi in maggiore considerazione. Ciò non significa che essi debbano necessariamente verificarsi e volgere al peggio”.

Vado avanti nel ricordare il suo “consiglio implicito”:

” …pertanto sono convinto che anche le prospettive più pessimistiche, se debitamente esaminate, possano essere scongiurate, a patto di intervenire in tempo e nella giusta maniera”.

Che si sia in tempo, mi sembra che ci siamo. Cosa si intenda per “nella giusta maniera”, un dilettante allo sbaraglio – quale sono – non lo può certo suggerire lui. Mi aspetto, viceversa, che uno storico, a conoscenza, come pochi, di come “alcuni uomini dei servizi” abbiano appeso e fatto appendere l’asino dove i padroni volevano, non si astenga dall’aiutarci a comprendere chi stia in realtà menando, in questo comparto, le danze nel M5S. A nome e per conto, lo ripeto, di 9 milioni di italiani che credevano di essere ad un passo da un sostanziale cambiamento.

Lungi da me avere l’intenzione di aggiungere altro allarme ad una situazione di per se già gravissima. Se per caso, attraverso rizomi informatici, le arrivasse questo rispettoso pensiero, ansioso/paranoico, le sarei grato di poter leggere una sua opinione.

Con stima.

Oreste Grani/Leo Rugens

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