Qatar delle mie brame chi è il più coinvolto del reame?

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Diceva il grande Giovanni Falcone (e non solo lui): segui i soldi! Per la mafia e, aggiungiamo noi, per i terroristi. Punto!

Ma c’era bisogno che ve lo dicessero i rappresentanti di sei paesi Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi, Egitto e Yemen (da che pulpito, inoltre!!!!!!!) che dal Qatar si alimentavano i terroristi tagliagole? Ipocriti di merda! Quando è troppo è troppo si comincia a sentir dire. Ma se questi finanziatori sono anche i padroni del vostro gioco d’azzardo chiamato “Borsa”? Ripeto: ipocriti di merda!

Bastava leggere quanto – da anni – scriviamo di quella gentaccia e dei loro complici italiani. Perché, più che fare titoli generici sui giornali, è ora che si facciano i nomi di chi si è arricchito, almeno in Italia e in Europa, con la complicità di questi nemici dell’Umanità. E, come si leggeva, senza se e senza ma, in questo marginale ed ininfluente blog, per fare nomi, potremmo cominciare dal siciliano, trapiantato a Torino, Ignazio Moncada che è ora venga chiamato a rispondere, almeno moralmente, di questi vasti business con il Qatar.

Aspettiamo l’irrompere dei giornaloni nostrani su questo terreno minato. Ma che dico minato, esplosivo! Ma che dico esplosivo, armato! Il termine opportuno è armato, dall’alluminio a scendere!

Oreste Grani/Leo Rugens che, ogni tanto, una soddisfazione se la prende. In realtà, pur vecchio e malato, più che ogni tanto.

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