Quel 50% di astenuti/apatici in Francia non vi dovrebbe far dormire tranquilli

In Francia, l’apatia (ricordate i pensieri affidati artificiosamente da questo blog a Valentina Nappi e la statunitense Tera Patrick?) è la vera vincitrice se, come ho capito, solo il 50% degli aventi diritto è andato a votare. Il 32% del 50% mi sembra che corrisponda in realtà al 16% degli elettori. Vuol dire che un Paese importante come la Francia verrà governata da un Macron che apparirà padrone della piazza politica ma non delle piazze. A mio modestissimo giudizio. Comunque, se continuate a pensare che non esistano i poteri forti, i complotti, la massoneria, datevi all’Ippica come si diceva un tempo. Perché viceversa esistono i poteri forti (e Macron ne è espressione); il mondo è governato da oligarchie che complottano le une contro le altre (e Macron è espressione di una di queste oligarchie l’un contro l’altra armata) e, soprattutto, anche in Francia comanda la massoneria.  E Macron potrebbe banalmente risultare affiliato ad una loggia.

Quel 50% di apatici (o incazzati neri?), se fossi in voi, non lo considererei cosa di poco conto. Certi che nelle periferie saranno andati a votare ancora meno del 50% degli aventi diritto. Centro e periferia mi appare la dicotomia strategica che, tra le altre, ha bisogno di una soluzione che consenta la risalita, già di per se disagevole, lungo l’asta del pendolo. Se uno vuole può consolarsi con il fatto che la Le Pen è stata sconfitta. E con lei la Democrazia. Non me la sento di chiamare democratico un Paese che verrà governato, senza quasi opposizione, con il consenso del 16% dei voti e in Stato d’Emergenza prolungato a tutto il 2017. Stato d’Emergenza, avete capito bene?

Oreste Grani/Leo Rugens

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