Se non siete artefici di un complotto, siete idioti

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Siamo circondati da tecnocrati e bancocrati che pretendo tutti i giorni di spiegarci come va il Mondo e come loro siano capaci di governarne la complessità. Invece, ormai è certo, non basta l’econometria per governare le società, ammesso e non concesso che tecnocrati e bancometri (vi piace la scelta semantica?) siano immuni da gravissimi errori. Osserva Vilfredo Pareto, che di scienza economica mi sembra che se ne intenda: “Si può peccare per l’ignoranza, ma si può anche peccare per interesse. La competenza tecnica può fare evitare il primo male, ma non può nulla contro il secondo“. L’ideologia (la chiamo così) della tecnocrazia e della bancocrazia può trovarsi a proprio agio sia a sinistra sia a destra sia al centro. Dipende dalle circostanze e dalle convenienze. E a questo state assistendo. Per questo sembra tutto possibile tra alcuni ed altri.

Sono in realtà falsamente allocati al centro, a destra, a sinistra. Luoghi del pensiero politico che esistono e nessuna affermazione superficiale (e manipolativa) potrà mai sospendere a far tempo dalla Rivoluzione Francese. Del resto (e questo invece è un dato) cosa dovrebbero contare tali posizioni una volta avviata l’estinzione della politica? Non c’è e non ci deve essere alcuna possibilità di scelta responsabile per poter spegnere ogni pensiero libero e, così facendo, favorire l’apatia e l’astensionismo. Hanno spostato l’asse fino a far prevalere la finanza e l’economia sulla politica e l’etica, anche di tipo religioso. Di religioso vi stanno lasciando lo scontro tra cristiani e musulmani. La politica fanno in modo che si schiacci sulla democrazia (o viceversa ) così vi fanno avere in antipatia l’una e l’altra, e grazie a questa antipatia/odio fanno emergere la finanza/economia primariamente nelle vesti di tecno-bancocrazia.

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Vi parlano solo di banche che non devono fallire (immaginate cosa sta per succedere intorno alla banca di tutte le banche che è il MPS!) e rimuovono cosa di politico o di criminale hanno fatto con il denaro che voi avete affidato a quelle stesse banche di cui la partitocrazia si è per anni impadronita, usando il vostro denaro per mantenere al potere se stessi nella veste di tiranni che, con il vostro denaro, hanno avuto modo di impedirvi di organizzare il vostro dissenso. Corrompevano alcuni perché stessero buoni (cosa facevano a Siena, Arezzo, Vicenza, Genova?) con il loro stesso denaro e a volte anche con il vostro. Che paraculi, quasi divertenti se non fossimo alle tragedie. Hanno dato vita ad una economia-non-economica usando i vostri soldi e quando li hanno finiti senza generare altra possibilità se non i consumi effettuati per loro e le loro puttane, vi ritassano per ripianare i buchi contabili che loro hanno generato. Ma che vi devono fare di più? E pensare che le banche nei secoli successivi al medioevo erano nate (così nasce il MPS) per stroncare l’orrore dell’usura che arrivava a gettare gli insolventi in carcere e a tenerveli fino a quando le figlie, le mogli dei debitori, con prestazioni sessuali pubbliche, non estinguevano il debito. Oltre ai beni ovviamente confiscati vi facevano scopare le vostre ragazze nei bordelli. Adesso vi fottono tutto e basta. Ovviamente anche le figlie e le mogli.

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Sta avvenendo una perversa convergenza di fatto, in piena consapevolezza da parte degli ideatori ed attuatori del disegno che stringe l’avvenire della libertà in una tenaglia di democrazia ormai degenerata e di difficilissimo ripristino (ma non vedete cosa succede in Parlamento e nelle piazze mediatiche?) e tecno-bancocrazia in espansione irrefrenabile. Hanno chiamato gli allarmi e le denunce di quanto stava per accadere populismo, demagogia, complottismo e, in Italia (ma pensando agli altri popoli europei) si sono concentrati a sabotare il troppo fragile tentativo di fare argine rappresentato dal MoVimento a Cinque Stelle, promosso da donne e uomini che nessuno ha aiutato ad organizzarsi per non soccombere, per troppa ingenuità e assenza di strumenti culturali idonei, nei confronti di chi ingenuo non era certo. E questo inoltre accadendo mentre il vagheggiare primavere arabe distoglieva ulteriormente dal capire come, da quei mondi in subbuglio, sarebbero venute sfide di complessità tali da non consentire pause di riflessione: questo sono le attuali ondate immigratorie tutte ed esclusivamente figlie delle violenze perpetuate per continuare a rapinare l’Africa e le sue popolazioni innocenti e disarmate culturalmente.

Mohammed VI

Basterebbe prendere, viceversa, come esempio virtuoso di politica estera, le modalità con cui la Spagna sostiene il Marocco, che a sua volta è retto da Mohammed VI, re illuminato (e ve lo dice un repubblicano!), per cui da “quella parte” passa poco o niente. La Libia è destabilizzata e pure essendo molto, molto, molto più lontana dalle nostre coste di quanto lo sia la Spagna dal Marocco, succede di tutto. Ma è niente se invece di lasciar fare politica estera nella popolosissima Nigeria ai paradiplomatici dell’ENI, da anni amici dei …Volpi e dei corrotti, non ci mettiamo, quanto prima, la testa anche da quelle parti. Le genti europee (ma di cosa in realtà parlo?) sono sotto la tenaglia ferrea della tecno-bancocrazia e dei fautori del Califfato che non si arrenderanno certo solo per aver perso qualche “scaramuccia” dalle parti di Damasco.

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Dobbiamo rimettere in ordine le nostre case che non sono certo più luoghi di pensiero democratico. Dobbiamo doverosamente/giustamente ri-aspirare ad una centralità, almeno rispettosa della nostra esistenza o dobbiamo abituarci all’idea che questa centralità non esiste più e che siamo passati ad essere periferia delle aree geopolitiche del mondo. Dobbiamo concentrarci sulla centralità culturale di una nostra possibile politica estera mediterranea, non rimuovendo il dettaglio che, per stordirci ulteriormente, i signori della partitocrazia e della bancocrazia hanno promosso al Ministero degli Esteri uno come Angelino Alfano. Cose apparentemente minori ma svelanti il complotto. Perché, se non si tratta di un complotto, come mai possono accadere cose di questo tipo? Se non è un complotto, come si può piazzare alla politica estera (cioè tutto) l’uomo del “Caso Shalabayeva”, che non parla e non capisce l’inglese?

Se non siete fautori di complotti, siete idioti. Scegliete voi.

Oreste Grani/Leo Rugens

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