Della Nigeria, della spinta demografica e migratoria, ho le prove logiche che non gliene frega niente a nessuno

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Se io dicessi che, ad esempio, esistono dei rappresentanti, in Italia, del popolo Tuareg e che nessuno li tiene nella opportuna considerazione, mi direste che sono il solito cacciapalle, provocatore, blogger inaffidabile, “senza timbri”, oppure che ho ragione a segnalare questo paradosso? Vediamo se mi sono inventata questa affermazione, gravissima se fosse vera. Ancor più grave sarebbe quella relativa alla macro comunità nigeriana che ha da anni (sia pur con una storia sofferta di legittimità a rappresentare i nigeriani in Diaspora) nessuno contatta per organizzare monitoraggi del fenomeno complesso che riguarda le ondate migratorie in partenza da quel gigante africano. Sono certo di quello che affermo perché, ora lo posso raccontare, tutto l’interesse di questo blog intorno alla questione nigeriana (vedi gli innumerevoli post dedicati alla materia sin dal 25 settembre 2016) dipende dal fatto che sono personalmente in contatto con ambienti della Diaspora nigeriana che mi giurano non essere stati, da anni, contattati da nessuno. Da nessuno degli Esteri, da nessuno dell’Interno, tantomeno da nessuno dei “servizi”.  Se fosse vera questa mia affermazione o i nostri parlano con tutti meno che con quelli con cui parlo io, o sarebbe, questo dell’indifferenza, un paradosso che in qualche modo andrebbe sanato con la massima tempestività e scelte qualitative, dal momento che da tempo, forse anche questo non si sa bene, non ci sono gli ambasciatori della Nigeria, né presso la Santa sede, né, tantomeno, presso lo Stato Italiano.

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Mi chiedo: ma se nessuno parla, sia pur riservatamente, ad un bar, a cena, a pranzo, in un centro commerciale con i rappresentanti in Italia del popolo Tuareg o, tanto meno, con qualcuno della Diaspora nigeriana, per quale motivo vogliamo continuare a far credere che stiamo operando con un qualche tasso di serietà sul tema devastante delle ondate immigratorie? Dico fesserie o questi sono gli indizi che alimentano il complottismo? Perché, se non è un complotto, stiamo parlando di inetti strapagati che non si capisce come passino le giornate. Ho segnalato/denunciato (sin dal 25 settembre 2016) l’esistenza di un Progetto BRISIN, di cui mi risultano essere intestatari/incaricati imprenditori e istituzioni universitarie italiane, che non decolla mai, che nessuno verifica, che nessuno finanzia, di cui il nostro governo sa poco o niente (e di questa condizione di disinformazione ho le prove) che si basa, da anni, sul presupposto della necessità di dare vita ad una anagrafe, come la si dovrebbe intendere e in grado di essere base scientifica dei primissimi riscontri di investigazione e di intelligence, in Nigeria e che nessuno (maggioranza e opposizione politica parlamentare italiana) muove un dito perché questa cosa si realizzi. Lo dico perché sono stanco di averlo saputo dire (e fatto dire), anche in sede istituzionale, senza che ci si muovesse con la dovuta determinazione. La sensazione è che ci sia un teatrino osceno di incompetenti (e qualche mascalzone) che se ne fregano del popolo nigeriano ma che, fregandosene del popolo nigeriano, se ne fottono di tutta l’Africa e, fregandosene di tutta l’Africa, se ne fregano del Mediterraneo e quindi, banalmente, dell’Italia.

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Forse è ora di cacciare le carte, corredate o meno da timbri, e di raccontare questa storia (l’ennesima oscena di questo Paese di ipocriti), di muovere le coscienze e i culi di piombo che, di fatto, nulla fanno nonostante siano stati avvertiti con il dovuto tempismo. Se mi dovete leggere, mandandomi a chiamare in Procura, a difesa dell’onorabilità di quello o di quell’altra, imparate almeno ad attenzionarmi quando vi mando, gratis, delle dritte. Ora dovrò scrivere, come al solito, che io lo avevo detto. Che noia, soprattutto con questo caldo e alla mia età.

Oreste Grani/Leo Rugens che, trattandosi dell’Africa e della Nigeria, spera, per una forma di rispetto ai “leoni e alle leonesse”, che qualcuno si dia una mossa.

DELLA NIGERIA – CUORE STRATEGICO DELL’AFRICA – E DEI NIGERIANI A CHI VERAMENTE INTERESSA?

 

ABBIAMO BISOGNO DI UNA SICUREZZA CERTA NON DELL’ILLUSIONE DELLA SICUREZZA

 

MA È MAI POSSIBILE CHE UN TALE PARADOSSO (ACCOGLIAMO DEI NIGERIANI QUANDO IN NIGERIA NON RISULTA ESSERCI L’ANAGRAFE) NON ABBIA RISPOSTA?

 

NIGERIA, QUESTIONE DEMOGRAFICA, ASSENZA DI UN’ANAGRAFE E L’AUTOREVOLE RIVISTA LE SCIENZE

 

BOKO HARAM (NIGERIA) MINACCIA DONALD TRUMP (USA): ANCHE LE PULCI HANNO LA TOSSE

 

NIGERIA: CONTARCI PER CONTARE, IN AFRICA E NEL MONDO

 

IN NIGERIA BOKO HARAM – ALL’ATTACCO – BRUCIA INTERI VILLAGGI. IO PIÙ CHE DENUNCIARE L’ASSENZA IN QUEL PAESE DI UNA ANAGRAFE NON POSSO FARE

 

CONTARSI IN NIGERIA PER CONTARE IN AFRICA E NEL MONDO: NON SONO PIÙ IL SOLO A DARE QUESTO CONSIGLIO!

 

NIGERIA-BRISIN-ANAGRAFE E NON SOLO. AD ESEMPIO ENI, SCARONI, DESCALZI, ETETE, BISIGNANI

 

LA QUESTIONE DEL CONTARSI IN NIGERIA (PROGETTO BRISIN) COMINCIA A DIVENIRE TEMA FORTEMENTE CONDIVISO IN RETE

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