Stupidaggini diagnostiche: oggi esordisco con Caterpillar e American Express

Xi Jinping

Chi se ne dovrebbe intendere di guerra e di sicurezza internazionale (ex Cia e Servizi Segreti USA) sostiene esistere un vero pericolo di guerra mondiale che vedrebbe contrapposti gli Stati Uniti d’America (più non si sa chi) e il blocco Orientale (scusate la semplificazione) con al centro, ovviamente, il colosso cinese da ieri per altri cinque anni guidato da Xi Jinping, a cui tutto si può rimproverare tranne che non abbia visione strategica. Altri ambienti, viceversa, si autolimitano nelle preoccupazioni, ipotizzando niente di gravissimo (si fa per dire!) se lo scontro rimanesse limitato alla Corea del Nord, con la Cina che si gira dall’altra parte. Chi ventila queste ipotesi (per noi, che non siamo né sinologhi né altro, le cose potrebbero essere, viceversa, vicine ad un punto di non ritorno quando uno farnetica di B-52 e l’altro allunga i suoi tiri balistici) pur tuttavia ci deve spiegare il significato di un vero balzo in avanti (ieri + 4.5%) del titolo azionario statunitense Caterpillar, realtà industriale che più di altri ci attira quando dobbiamo capire che aria tira. Caterpillar viene quotata così in rafforzamento (non sono le percentuali relative al Borsellino di Milano quelle di cui parliamo!) perché ha preso ordini sia in Cina e che in Nord America. E non sono ordini relativi ad una eventuale ricostruzione infrastrutturale post evento bellico nucleare.

O sono quindi manovre finanziarie a breve (e allora ci scusiamo con gli specialisti) oppure quelli che muovono i soldi del mondo non credono ad una sola parola di Trump e compagnia. Se poi si aggiunge anche un sensibile continuo rialzo del titolo American Express (quella rete telematica che fa soldi sul buon andamento dell’uso delle carte elettroniche legato ai consumi altra realtà planetaria che dovrebbe saperne quanto basta di geopolitica), capirete che è estremamente difficile orientarsi su cosa potrebbe accadere. Con oggi, l’animatore di questo marginale ed ininfluente blog, per sua soddisfazione personale, si inoltra, in punta di piedi, in un territorio che non gli è per niente consono e che tratterà da vero dilettante ma curioso – non dei guadagni speculativi possibili – ma di indizi sulla atipicità delle situazioni. Con oggi quindi inauguro un incrocio di dati semplicissimi da valutare (dei + robustissimi per entrambi i titoli) con la storia breve dei due colossi, in modo che possiate avere una qualche dimestichezza con le “stupidaggini diagnostiche” che immetterò in rete in un futuro prossimo. Perché altri, che ne sanno di queste diavolerie, ne facciano l’uso che ritengono opportuno. Se doveste diventare ricchi con il titolo Caterpillar, ricordatevi di me.

Oreste Grani/Leo Rugens


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Caterpillar Inc. è un’azienda statunitense con sede a Peoria (Illinois). Caterpillar (commercialmente conosciuta come CAT) produttrice di veicoli e macchinari per costruzione ed estrazione, motori diesel e a gas naturale e turbine a gas industriali.

Famosa per i suoi prodotti caratterizzati da cingolati e dal tipico colore giallo, Caterpillar produce una vasta gamma di veicoli pesanti, principalmente mezzi d’opera e macchinari per costruzione tra cui il bulldozer (ad es. il Caterpillar D9). Caterpillar Challenger fu il primo con cingoli in gomma. Cat Lift Trucks è la Divisione Carrelli Elevatori del Gruppo. Caterpillar ha prodotto e produce tuttora mezzi per l’United States Army, così come anche per altri eserciti nel mondo.

Caterpillar è quotata alla Borsa di New York e fa parte dell’indice Dow Jones Industrial Average. Fa parte delle prime 100 aziende al mondo (fonte: Fortune) classificata prima nel suo settore, con un fatturato di più di 40 miliardi di USD. La Caterpillar negli ultimi anni ha anche acquistato la Perkins, la FG Wilson, la MWM, la SEM e la Prentice.


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American Express (spesso abbreviata in Amex o Amexco) è una società diversificata che opera nei servizi finanziari e di viaggio. La sede centrale è a New York, nel distretto di Manhattan. Per quanto riguarda l’Europa la sede è a Londra, nel Regno Unito, mentre in Italia American Express è presente a Roma (con la direzione generale, operativa e commerciale) e Milano (con un’altra sede commerciale). Le attività spaziano nei settori delle carte di credito, dei viaggi e dei servizi assicurativi. 

American Express è stata fondata nel 1850 a Buffalo da Henry Wells, William Fargo e John Butterfield come società di trasporto valori. Nel 1882 l’azienda lancia i suoi ordini di pagamento, entrando in concorrenza con il Servizio Postale degli Stati Uniti.

Gli ordini di pagamento arrivano anche in Europa e per migliorare il servizio, nel 1891, viene inventato da un dipendente – Marcellus Berry – l’American Express Travelers Cheque, il primo strumento prepagato della storia. Crea il suo primo ufficio europeo a Parigi, in rue Halevy, nel 1895, seguito l’anno dopo da quello di Londra. Nel 1905, dopo una serie di truffe a danno degli emigranti che raggiungevano l’America, il Governo degli Stati Uniti incaricò American Express di svolgere attività di cambio moneta a Ellis Island.

American Express crea la sua prima carta di credito nel 1958. Le prime carte di credito erano di cartoncino e color porpora, ma già nel 1959 l’azienda emette carte in materiale plastico. Nel 1966 viene creata la Carta Oro, mentre nel 1984 è introdotta la Carta Platino. Nel 1999 è la volta di American Express Blu, una carta che permette pagamenti rateali dei beni acquistati. Nello stesso anno è lanciata la Carta Centurion (anche detta “black card”). Nel 2005 è stata introdotta sul mercato statunitense ExpressPay.

American Express è presente in Italia dai primi del Novecento con un ufficio a Genova e dal 1914 a Roma, dove si trova tuttora in via Alexander Gustav Eiffel (vicino al distretto fieristico di Roma), dopo aver lasciato la storica sede in zona Cinecittà, dove erano presenti il centro operativo e la direzione generale per l’Italia. Gli uffici viaggio di Venezia e Firenze sono stati chiusi nel dicembre 2008. L’ufficio viaggi e cambio valuta di Milano è stato chiuso nel 2012. In data 6 settembre 2013 è stato chiuso anche l’ufficio viaggi di Roma, nella storica sede sita in piazza di Spagna. Gli uffici di cambio valuta siti presso gli Aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino sono stati definitivamente chiusi nel 2016. Le carte di credito personali sono state lanciate in Italia nel 1971 mentre quelle corporate nel 1979.