A Paolo Mieli negazionista delle verità relative ai complotti delle regine massone e miliardarie

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Caro conoscente di un tempo (mi rivolgo pubblicamente a Paolo Mieli), le notizie che pervengono da Report e dalla tua vecchia testata di appartenenza l’Espresso, raccontano, anzi (lo dico nella mia marginalità), confermano, l’esistenza di un mondo popolato di avidi, ipocriti super ricchi, di politici, di banchieri, di imprenditori, di re e di regine (non c’è limite alla sfrontatezza di questi insanguinati monarchi) che, non paghi delle loro inestinguibili ricchezze, le nascondono. Dei veri malati di mente! Gente che, evidentemente, ritiene di aver bisogno di tonnellate di soldi per poter affrontare serenamente le seimila/settemila vite che pensano di poter vivere. Psicopatici, neoaristocratici, sanguinari che “complottano” senza darsi tregua. Come si chiama questa cosa ripugnante del costruire ricchezze ingannando i cittadini e inebetendoli con tutte le cazzate sulle regole della sana economia degli Stati che da usurpatori ritengono cosa loro, se non “complotto”? Come si vedrà, queste persone fanno riferimento (tranne pochissime eccezioni) ai luoghi mentali e organizzativi che le Ur-Lodges hanno strutturato per dominare, tramite il denaro, il Pianeta e i miliardi di esseri umani che lo popolano. La massoneria esiste, caro Mieli, e passa il suo tempo a “complottare”.

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Come si vedrà, quasi tutti (anche la regina Elisabetta II e il Duca di Kent sono membri della massoneria) i nomi che spuntano dei super ricchi che, criceti impazziti, accumulano-accumulano-accumulano, sono cooptati nelle Ur-Lodges e la trasversalità che lascia perplessi (ad esempio USA-RUSSIA) è proprio confermata dalle affiliazioni soprannazionali: quelli sono già fratelli tra loro, a prescindere dalle prese per il culo manipolative ad uso delle rispettive opinioni pubbliche. La massoneria, in fasi storiche diverse, va o meno d’accordo al suo interno (raramente) su questioni che vanno oltre le differenze culturali o incomprensioni – diciamo – di tipo religioso, ma trova quasi sempre una quadra intorno agli interessi e all’esercizio del potere. Ho, per problemi di “caratteri di stampa”, difficoltà a riportare tutti i nomi degli islamici d’Arabia, affiliati in logge massoniche, in stretto rapporto di fratellanza, con cristiani e israeliani. Che la Super Loggia sia denominata Hathor Penthalpha, piuttosto che Amun o Three Eyes. Questi mostri sanguinari hanno nomi, cognomi e facce che si cominciano a vedere ora che vengono anche arrestati nell’ambito della lotta feroce che evidentemente si è scatenatata, ma di croce, menorah e mezzaluna non gliene frega un cazzo di niente e, all’ombra della squadra e del compasso, abbracciati e serviti per opportunismo, si accordano sulle spartizioni di potere. Punto.

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Poi, come succede nella criminalità, a qualcuno, gli parte la brocca e, complottando-complottando, pensa di poter congiurare con maggiore abilità e crudeltà e così prova a fottere gli altri fratelli che diventano subito ex. Nel frattempo, l’unica cosa su cui sono realmente tutti d’accordo è come manipolare le masse per distrarle dalla onesta rivendicazione dei propri diritti. Perché, torno alla follia perversa che in questi giorni denunciavo di gente che si fa re e che da quella posizione usurpata contro il diritto naturale, usa gli eserciti, la tortura, le prigioni per schiavizzare gli altri da se, questa è la situazione del Pianeta. Non c’è più un’oasi in cui i pazzi e i rozzi non imperversino. I tiranni sono ovunque e questa è la vera globalizzazione. Tiranni dunque e come tali sarebbe lecito trattarli. Queste oligarchie in eterna lotta (a pretesto di queste lotte fratricide, a varie latitudini, possono inventare differenze tra loro che passano perfino per le donne che possono andare allo stadio guidando l’automobile o per i gay che si possono o meno sposare) si avvitano solo ed esclusivamente intorno al problema di chi controlla il denaro e soprattutto, non lo dimenticate, di chi sia la moneta. Se ricorderete questo dettaglio, capirete sempre chi è tiranno oligarchico monarchico e chi democratico repubblicano. Morto Bin Laden, ad esempio, se ne è fatto un’altro e ora che quest’altro è quasi consumato bisognerà generare altri mostri per continuare ad alimentare i vampiri dissanguando miliardi di corpi. Tra gli altri, i vostri.

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Caro Mieli, sarebbe ora di cominciare a fare trasmissioni tv dedicate a spiegare come gira il mondo e chi siano quelli che se ne fottono della disperazione in cui vivono miliardi di esseri umani. Anzi, non solo se ne fottono, ma grazie a questa condizione miserevole dei più, i parassiti diventano sempre più ricchi e potenti. Vendono armi, vendono droga, vendono persone. Dopo averle comprate, a poco prezzo. E sulle vendite, non vogliono pagare le tasse. Punto. Se questo non è un complotto? Se questi sono uomini… parafrasando qualcuno che dovresti conoscere.

Buona deglutizione di fronte a queste notizie certe. Chi nega la storia e i fatti certi, dovresti saperlo, si chiama, giustamente, negazionista e viene guardato con il giusto sospetto e giudicato per quel mascalzone pericoloso che è. Fido che invecchiando ulteriormente tu un giorno dica qualcosa che mi faccia intendere che anche tu sai  che i complotti massonici esistono.

Mi metterei l’anima in pace. Anche se non ho ben chiaro di cosa stia parlando quando scrivo “anima”.

Il pacciardiano repubblicano anticomunista di un tempo

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

Quando semplifico sui massoni in lotta, in realtà, uno come te che è stato addirittura in Potere Operaio, luogo ideologico, mi capirà benissimo: le differenze in Massoneria stanno nei diversi schemi in cui ci si va ad identificare. I principali sono il dogmatico e l’adogmatico ovvero quello Anglosassone e quello Mediterraneo. I puristi inorridiranno. Ad esempio, se parliamo della P2, quella loggia era di Obbedienza anglosassone. I massoni di stampo anglosassone (e continuo a scusarmi per la semplificazione) sono quasi tutti legati ad interessi materiali (vedi la regina Elisabetta II o Tony Blair) tanto che per difendere o per impossessarsi di tali beni, i fratelli sono pronti ad atti eversivi.  La gente della strada, lasciata nell’ignoranza da storici quale dovresti essere tu, non è addentro alle differenze e pensa che tutte le massonerie abbiano interesse politico ed economico prioritariamente. Ci sono i sanguinari pronti a tutto e ci sono persone che affondano nel Mediterraneo, nell’Antica Grecia, in Alessandria d’Egitto, con tutti i suoi filosofi e scienziati, le loro radici culturali e nulla vogliono sapere di potere e di ricchezze. Cercano solo di dare opportunità al libero pensiero. Ci sono quindi dei mostri sanguinari che complottano e che spesso sono legati, come radici ed Obbedienze, al mondo anglosassone. Negare l’esistenza di questi mostri – in complotto permanente – è grave “negazionismo”.