Papa Francesco ha dato ordine di sospendere, dal 1° gennaio 2018, la vendita dei tabacchi nello “spaccio” in Vaticano

chiostro bramante

Chiostro del Bramante

A Francesco gli voglio sempre più bene ma, questa volta, arriva buon secondo.

Racconto un aneddoto che mi riguarda e che proprio ieri (la vita è così) in una riunione con amici e persone di grandissima intelligenza, ricordavo autobiograficamente per confortarmi in ore difficili: molti anni addietro (due decine almeno) mi opposi a che l’architetto Gianni Mercurio (per il resto una brava persona) portasse a sostegno di un bene del Vaticano (il Chiostro del Bramante) la Fondazione Philip Morris (Marlboro per intendersi) con i suoi milioni di dollari di sponsorizzazione. Argomentai che non ci si poteva fare complici di chi uccideva, tra atroci dolori, milioni di persone inducendole a fumare. Ebbi la forza di convincere i miei interlocutori che quella tentazione “di denaro facile” andava respinta. Immaginate che il monsignore (De Angelis), con cui mi rapportavo, era in realtà un fumatore di sigaro. Immaginate che il seduttore era, a detta di Gianni Mercurio, tale David A. Ross. È accaduto che a volte Davide battesse Golia. Ma solo a volte. Quella volta David/Golia fu battuto dal nanetto Oreste/Davide.

Ti adoro Francesco! Ora passiamo ai super alcolici e a cacciare, da via Veneto 13, le slot rovina famiglie, perché, su questa cosa, prima o poi mi incazzo e possiamo arrivare a litigare. Ti sembra giusto?

Con stima e affetto crescente.

Oreste Grani/Leo Rugens

P. S. Non si vendono più o solo non si vendono con lo sconto?

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