Un coniglio bianco rosso e verde dal cilindro sdrucito della politica italiana? Mi riferisco al dialogo tra M5S e Liberi e Uguali

 

Pippo Civati, oltre ad essere un politico onesto (arriverei a dire etico e certamente morale), è una persona colta e, come tale, lo eleggo, nella mia mente e nel mio cuore, a ruolo di “pontiere” (alzo la qualità della mia valutazione fino ad immaginarlo, lui pacifista ed antimilitarista, reduce da un “Genio Pontieri” politico utilissimo, con altri, in questo momento) tra ciò che oggi è patrimonio umano in parte congelato – dal e nel – M5S e ciò che potrebbe tornare ad esistere, dopo l’esordio di Liberi e Uguali, di ciò che è sopravvissuto di quella sinistra custode, viceversa, per secoli, della Libertà e dell’Uguaglianza.  Come è facile vedere e apprezzare, manca solo la Fraternità – dichiarata – per capire a quali tradizioni e valori di riferimento ci si trovi di fronte. Finalmente, diciamo da queste parti. Soprattutto se, insieme, si saprà contrapporre, in sede politica e di società civile, un non generico antagonismo/contrasto alle mafie che, riteniamo di non sbagliarci, sentirebbero minacciosa una società di cittadini consapevoli nuovamente organizzatisi sui principi di Libertà, Uguaglianza e Fraternità.

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Daje, forza, daje! Vuoi vedere che, opportunamente celato nel fondo del cilindro, è uscito, al momento opportuno, il coniglio, non solo bianco, ma rosso e verde? E vivo e vegeto per la pace dei vegani.

Oreste Grani/Leo Rugens