Continuo a ripetere: l’anima ribelle del BITCOIN a qualcuno non piace

montagne-russe-01

LEGGI IN CALCE, DOPO IL DIALOGO, COSA PENSO DELL’INTERVENTO DI MARIO DRAGHI CONTRO LA VITA STESSA DEL BITCOIN.

CI SENTIAMO DOMANI 7 FEBBRAIO. RIPRENDERO’ PROPRIO DALLA VIOLENZA CON CUI I POTENTI DELLA TERRA HANNO ATTACCATO IL BITCOIN.

OGGI 6 FEBBRAIO 2018

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

In poche ore, dopo che l’israeliano Netanyahu aveva parlato allertando il mondo della finanza sul Bitcoin che poteva divenire un fattore di messa in discussione del potere e della funzione delle banche, il valore di questa moneta elettronica ha cominciato a precipitare ed invece di essere rafforzata da questo spettro di un ruolo cazzuto possibile, ha perduto quasi il 40 % nel cambio con l’euro o con il dollaro. Capisco che non si debba dire che il popolo del libro è anche il popolo dei banchieri e di chi controlla le maggiori borse del Mondo ma, guarda caso, non era ancora finito il ragionamento e i comunicati stampa lo cominciavano ad attestare che la fuga è cominciata. È veramente difficile capire cosa ci sia sotto ad una tale reazione isterica ma noi, che non siamo finanzieri e tantomeno capitalisti, ne prendiamo atto e al tempo non vogliamo che nessuno ci dia dei complottisti antisionisti. Che non siamo mai stati e mai lo saremo. Prendiamo atto e provate a smentirci che, se parlano alcuni, il mondo sostanziato da azioni di milioni e milioni di individui subiscono un ridimensionamento di dimensione tale da far sembrare tutto il resto una vera e propria messa in scena. Una valuta atipica quanto vi pare che il giorno 18 dicembre u.s. veniva quotata 16.003 euro, ieri ha cominciato a scivolare, prima a 13.149, poi a 11.980, poi ha ancora ceduto ed è scesa a 11.167. Ha provato a rimbalzare con un timido 11.680 e qualche ora dopo ha sfondato la soglia psicologica dei 10.000 fermandosi a 9.979. Potrebbe risalire o assestarsi ma dire che il BITCOIN è volatile è un eufemismo. Torno ancora a quanto premesso: la cosa geopoliticamente interessante è che il capo di Israele, mentre avrebbe dovuto tenere la testa solo sul voto all’ONU su Gerusalemme capitale (e si è visto come è andata a finire) o meno, si mette a fare dichiarazioni sul BITCOIN e la sua pericolosità e, dopo poche ore, parte l’attacco. A pensar male ci si prende e che nessuno, lo ripeto, si permetta di darmi del complottista.

Oreste Grani/Leo Rugens

P. S.

La moneta che non c’è e che tanto spaventa le banche ha reagito e, in una sola ora, ha recuperato quasi mille euro riportandosi a quota 10.919. Poi è passata, tosta e viva, a 11.173, 11.336, 12.158, 12.344, per poi scendere nuovamente a 11.890 e poi risalire a 12.108. Divertente assistere a queste “montagne russe/cinesi o vattelapesca”. Un po’ meno, ritengo, andarci sopra. Pagando il biglietto. Meglio rimanere mazziniani e in povertà assoluta.