Scusandomi per la semplificazione: in massoneria esistono i cavalieri neri e quelli bianchi. Punto

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L’11 maggio 2017, Massimo Cacciari, filosofo e anche politico in un tempo andato, giustamente, da storico e pensatore complesso quale  è, affermava, in una trasmissione TV a cui era stato invitato da Lilli Gruber, in presenza di un conoscitore della materia quale Ferruccio De Bortoli, “che c’è sempre stata una massoneria illuministica, votata all’uguaglianza, alla fratellanza e alla libertà, ed una occulta, reazionaria, complottista, antidemocratica, affaristica”. Affermava inoltre che è un grave errore rimuovere questa verità storica soprattutto in assenza di forze politiche selezionate e formate per gestire la cosa pubblica. In assenza di politici di valore e di amministratori capaci, Cacciari, con onestà intellettuale, ha affermato quella sera, che esistono, in loro vece, forze che manovrano in modo occulto anche le nostre vite. Appassionandosi, come è solito e giusto fare, invitava inoltre a smetterla di rimuovere l’esistenza di questi poteri forti e, soprattutto, del fenomeno ipercomplesso rappresentato dallo scontro fra queste due principali massonerie.

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Sulla scia di quanto affermato da Cacciari provo, utilizzando soprattutto la sua autorevolezza, a ribadire che in effetti, sull’intero Pianeta, si sta svolgendo, da secoli, con alterne vicende, un complesso torneo che vede impegnati, per semplificare, “cavalieri neri” ed altri che definirò “bianchi”. I cavalieri neri sono incarnati ciclicamente da massoni sostenuti da una ideologia manipolatrice che vedeva (e vede), nella globalizzazione, una condizione ottimale per farsi élite e, con prassi autoritarie, antidemocratiche, perfino sanguinarie, dominare il resto dell’Umanità, senza escludere da questa forma parossisistica di desiderio di dominio, le forme, animate o apparentemente inanimate, in cui si manifesta Madre Natura. Basterebbe guardare i diversi approcci per quanto riguarda il clima e le risorse e si capirebbe chi si ha davanti tra i potenti della Terra. Questi cavalieri neri si sentono degli “illuminati” (a questa autovalutazione e autoattribuzione pervengono iniziati – a loro volta – da massoni reazionari e neoaristocratici che, nei secoli, perpetuano questa condizione mentale di semi dei, attraverso ritualità suggestive e opportunamente segrete) che nulla hanno a che vedere con l’Ordine dei cosiddetti “Illuminati di Baviera” fondato nel 1776 da Johann Adam Weishaupt (…) alla cui prassi latomistica gli attuali “ammischiatori/manipolatori”, attivi nel settore della paccottiglia ed altro, potrebbero fare riferimento per suggestionare i polli di turno.

 

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L’unica luce illuminante che si accenderà nelle testoline di questi pollastri è quella rossa del proprio conto in banca quando si dovessero accorgere che gli “illuminanti” li stanno mettendo in mezzo finanziariamente, attratti dalle posizioni di prestigio che i polli ricoprono o per i patrimoni familiari che hanno ereditato. Quando solitamente uno si accorge che è “messo in mezzo”, è troppo tardi anche perché spesso in questi ambienti si pratica il ricatto e la violenza psicologica.  Cenacoli di affaristi quindi, che più pericolosi per sé e per gli altri non potrebbero essere. Queste pseudo logge, questi circoli paramassonici (uno è, ad esempio, The Group of Thirty di cui si sente parlare per gli incontri con Mario Draghi e di cui il M5S comincia a chiedere conto), sono anticamera di luoghi organizzativi dove si pratica il compromesso con qualunque tipo di criminalità assicuri flussi di denaro e, perfino manovalanza assassina. A meno che non crediate al suicidio di Roberto Calvi o, più recentemente, quello di Davide Rossi. E ho scelto due nomi tra i tanti possibili. Questi cavalieri neri non vanno considerati quindi solo come “cantanti da operetta” ma gente da tragedia, pronta a tutto. Nei luoghi internazionali comunemente definiti Ur-Lodges questi psicotici imbevuti di cultura esoterica degenerata in rituali magici nerissimi, sono pronti a scatenare ciclicamente guerre, a generare carestie, a fomentare sommovimenti sociali e geopolitici forieri di dolorose sofferenze per milioni di altri esseri umani.

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Tutti fenomeni o avvenimenti storici che vedete ciclicamente avvenire e che potrebbero essere, quando fossero anche insorgenti per motivi naturali, affrontati, viceversa, con ben altre modalità e finalità.  Questa delle ben altre modalità e per altri fini è quello che rimane del campo  avverso “bianco” e animato dalle risorse intellettuali residue. Questi “cavalieri bianchi”, a loro volta senza guide forti e apprezzate universalmente (i “neri” tendono ad uccidere i possibili maestri di vita e leader che emergono all’orizzonte in campo bianco) arrancano in tutto il Mondo contemporaneo. L’informazione che alcuni hanno ritenuto si potesse diffondere grazie alla Rete delle Reti che tutti conoscete come Internet, capace di fare luce su questi intendimenti pervertenti gli ideali originari della massoneria, è sistematicamente contrastata dagli asserviti al potere economico e quindi in massima parte ai vertici dei Cavalieri neri.  Le campagne che sistematicamente si diffondono per generare dubbi sulla credibilità di alcune informazioni (queste benedette fake news di cui ogni minuto secondo si parla perché nulla sia credibile e l’apatia e i disgusto si diffondano a garantire che tutto si apparentemente in luce e apparentemente in ombra in modo da generare alla fine un’atmosfera tenebrosa anziché luminosa) rendono quasi impossibile il contrasto ai demolitori della cultura di solidarietà fraterna e di condivisione affettiva che si ritiene fosse alla base della fratellanza massonica. Come può apparire la squadra, con la sua valenza simbolica di uso della razionalità triangolare rispetto al mondo binario o perfino quadrato che oggi sembra dominare (il bilancio che non quadra) in ciò che uno come Mario Draghi genera con le sue Banche Centrali? E uno come Mariano Rajoy che cosa ha a che vedere con l’anelito di libertà “res-pubblicana” che si vive a Barcellona?

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E un vecchio cattivo (che non si decide a morire) come Henry Kissinger cosa può avere a che fare con il compasso che in quanto strumento capace di disegnare cerchi, più o meno ampi e concentrici e quindi sfere, si intreccia con la razionalità della squadra e, grazie a questo uso appreso degli strumenti, si possa metaforicamente prima e fattivamente dopo, con sapienza, equilibrio, proporzioni, disegnare e perseguire l’equità sociale, la giustizia tra gli uomini, la convivenza civile e la Pace quindi come finalità ultima? Henry Kissinger è formalmente un massone come lo è Giorgio Napolitano, ma entrambi, da quando sono stati iniziati, operano esclusivamente per il male guidando (come nel caso di Kissinger) o reggendo loro la coda (come nel caso di Napolitano) i Cavalieri neri impegnati nei loro perversi disegni. Uno permettendosi il lusso di scatenare le guerre, l’altro, banalmente, servendolo in loco. In Italietta pertanto.

Continua.

Oreste Grani/Leo Rugens