Siamo allibiti! Nazarbayev incontra Trump e nessuno in Italia ne parla, o quasi

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Kazakhstan-Stati Uniti: presidenza, focus su cooperazione e investimenti durante incontro Nazarbayev-Trump
Astana, 15 gen 13:46 – (Agenzia Nova) – Il presidente kazako, Nursultan Nazarbayev, si recherà in visita negli Stati Uniti, dove incontrerà il presidente Donald Trump

Dal 16 al 18 gennaio l’anziano presidente a vita Nursultan Nazarbayev, un vero gigante della politica bisogna ammetterlo, si recherà in visita negli USA e incontrerà ovviamente il Presidente.

Che si parleranno di affari non lo credo neppure se lo sentissi con le mie orecchie; Nazarbayev è il principale e più ascoltato consigliere di Putin, forse è la vera mente delle architetture del Cremlino, anzi il vero Architetto della politica post sovietica.

Numero due del PCUS, a pochi mesi dal tracollo pilotato dell’Unione Sovietica, Nazarbayev, ha saputo neutralizzare il suo principale antagonista, quel Mukhtar Ablyazov la cui consorte Alma Shalabayeva fu presa a calci dagli sgherri di Alfano (non ce ne vogliano gli onesti servitori dello Stato che ubbidiscono e rischiano tutti i giorni, ma quando è l’illecito a essere comandato per noi vale il principio sacrosanto, anzi il diritto, a dire: NO!).

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Grazie a Gianroberto Casaleggio, Alberto Massari con il suo ebook “Shalabayeva il caso non è chiuso” poté denunciare la sciatteria o la cialtronaggine con la quale il governicchio italiano del francese Letta Enrico gestì il caso Shalabayeva grazie al ministro di Polizia, Alfano Angelino; peccato che gli onesti portavoce del M5S non abbiano saputo andare fino in fondo alla questione, essendo riusciti, in un primo momento, a guadagnarsi la stima e il rispetto dello stesso Nazarbayev. Ricorderete, cari avvertiti lettori, che una delegazione di cinque parlamentari, tra i quali Di Battista, Sibilia e Di Stefano, gettò lo scompiglio in quel di Almaty, la capitale del Kazakhstan, annunciando una loro visita. Furono ricevuti con tutti gli onori e caso unico nella storia, poterono effettuare una diretta web del loro incontro con la moglie del pericolo pubblico numero uno del Presidente. Chissà perché glie la la sciarono fare…

Nazarbayev, da fine intenditore, sapeva quanto la sua reputazione fosse appesa a un filo in quel momento, e solo il pompieraggio di Prodi et alii, le interferenze francesi sul suolo nazionale, i traditori del Paese e i loro sponsor poterono spezzare quella trama sofisticata e intelligente che aveva fatto comparire al Salone del Libro di Torino uno splendido stand del Kazakhstan, con tanto di visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Nascosto dietro l’uomo di spalle al centro c’è l’ambasciatore kazako Yelemessov cui il Presidente Mattarella stringe la mano per la prima volta

Oggi Trump incontra l’uomo che ha ospitato la mediazione per arrivare alla pace in Siria, l’uomo capace di tenere a bada i cinesi, l’uomo che commercia oil per grano con l’Iran, l’uomo che pensa al 2050 per il suo popolo, l’uomo che tiene a bada le ONG e le chiese dei servizi, l’uomo che i francesi hanno sfidato e che Londra, silenziosa, ha appoggiato tradendo Ablyazov, l’uomo che sa la pressione turca di Erdogan e che tiene a bada anche i russi. Trump non vale la metà della metà di quest’uomo, per cui o l’anziano Presidente si reca a portare consigli su come gestire il Russiagate o l’amministrazione americana si sta riavvicinando al “più importante paese del mondo” o entrambe le cose.

Come al solito, la stampa italiana, presa dalle esternazioni e dai peti di vecchi malavitosi e razzisti varesotti ha mancato anche questo appuntamento.

La redazione

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