Gagliardi Federica, dalla Polverini alla polverina

Il 15 marzo 2014 scrivevo il post che trovate a seguire. Cortesemente chiedo un po’ di rispetto per le cose che vedo/pre-vedo, suggerisco.
Non si può – se ci si spaccia per nativi telematici – non saper recuperare nella rete le notizie autentiche, smettendo di trastullarsi con quelle false.

Oreste Grani

Leo Rugens

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Cosa pensiamo della cocaina e della “guerra mondiale” da mettere in atto per contrastarne l’uso dilagante si deduce dai nostri post “Forsyth, Obama e la guerra senza quartiere alla cocaina” del 26.10.12 seguito da “Finalmente è morto Hugo Chavez, protettore dei narcos e dell’Iran” (6.3.13).

Potete immaginare quindi, con quanta soddisfazione abbiamo appreso che la nota dama bianca Gagliardi Federica è stata pizzicata allo scalo di Fiumicino con kg. 24 (ventiquattro) di “bianca” in un bagaglio.

Ricordo bene o pur di vedere legami di malaffare, pericoli per le istituzioni, criminalità organizzata ovunque, ricordo male che proprio “dama bianca” era il soprannome che fu attribuito alla signorina quando comparve dal nulla (anche in quell’occasione scendeva da un aereo, ma a Toronto) al seguito di Silvio Berlusconi, Capo (pro tempore) del Governo italiano che si recava a discutere (riteneva lui) di cose serie, per il Mondo intero, al…

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