David Rossi (MPS) ovvero i paradossi investigativi

Questa sera, 24 gennaio 2018, l’onesto Enrico Mentana prova anche lui a cercare la verità sulla morte di Davide
Rossi. Noi – quello che potevamo fare – lo abbiamo fatto a suo tempo.
Vediamo come va a finire.

Oreste Grani

Leo Rugens

rossi

Quando sostenevo che le prove generali di questo schifo di dittatura partitocratica si erano tenute a Siena, nella primavera del 2011, mi riferivo al fatto che il macellaio Denis Verdini decise lui chi si doveva candidare nella Città del Palio perché il PD ri-vincesse le elezioni. La finalità malandrina di tale operazione sotto falsa bandiera era che, vincendo le elezioni con un pupazzo come Franco Ceccuzzi, i veri caporioni del saccheggio a suo tempo effettuato della Banca più antica del Mondo, non fosse scoperto nelle sue gravissime implicazioni troppo repentinamente ma solo gradualmente e coinvolgendo come colpevoli alcuni e non altri. Il principio della regia e dei soliti pupari paramassonici. Perfino Pier Ferdinando Casini, allora ancora genero del vero padrone del MPS Francesco Gaetano Caltagirone, dovetti vedere sfilare a Siena durante quella pantomima di campagna elettorale dove l’opposizione era pienamente connivente con la maggioranza. Stiamo parlando delle prove generali della…

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