L’intreccio tra criminalità organizzata e potere politico: una minaccia al sistema paese

1417706477_Erica-Romano-Danza-contemporanea-e-Post-Modern-Dance

Il  prof. L. Sergio Germani, studioso di cose complesse e in particolare di come culturalmente evolva l’Intelligence, per alcuni anni, con il suo Istituto “Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici ha operato in sinergia con la LinkCampus l’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti e questo, devo oggi confessarvelo, mi lasciava perplesso se non, addirittura, turbato. Come alcuni ricorderete l’istituto ebbe il merito di indire un convegno il 14-15-16 febbraio 2001 (siamo al 17°anniversario!) “L’Intelligence nel XXI secolo” nella splendida cornice del Castello di san Martino, a Priverno che segnò uno vero spartiacque, per autorevolezza dei convenuti e per la qualità degli interventi, rispetto al tema del necessario cambiamento dei paradigmi culturali che, a quella data, connotavano le strutture di intelligence, in Italia e all’estero.

Castello di san Martino, a Priverno

Castello di san Martino

Certamente, le nostre realtà nazionali erano estremamente bisognose di teoria alta (erano reduci da anni sconfortanti) per provare ad elaborare una loro visione e scegliere percorsi che le portassero a far emergere una qualitativa identità senza la quale sarebbe stato difficile operare nel mondo geopolitico che, a sua volta, appariva vicino ad un profondo cambiamento. Eravamo infatti alla vigilia (mancavano pochi mesi) dell’attacco alle Torri Gemelle, consumatosi l’11 settembre 2001.

Il Convegno ideato da Sergio Germani ebbe il merito di una vera e propria operazione preveggente allungando lo sguardo sulle complessità emergenti.

Schermata 2018-02-17 a 10.15.48

Per sapere che cosa io pensi viceversa della LinkCampus e di Vincenzo Scotti, basta avere un po’ di pazienza e leggere i riferimenti che ho dedicato loro negli anni in questo marginale e ininfluente blog. Oggi, rincaro la dose e pubblico un post che mi ero “disonestamente” autocensurato (doveva andare in rete il 9 febbraio u.s.) per una forma di pudore  e per l’affetto paterno che provo per alcuni cittadini onesti che si stanno battendo nel M5S, certi, così facendo, di stare dalla parte giusta. Che è, con tutte le incazzature e le amarezze del caso, anche la mia parte. Per quello che può contare.

SGI_-Palazzina-Mattei

Tornando all’istituto “Gino Germani” vedo che ha scelto, da qualche tempo, per le sue attività scientifiche e formative, la splendida (come definirla diversamente?) sede della Società Geografica Italiana, istituzione serissima e consona ai ragionamenti complessi quali quelli che il mondo dell’Intelligence culturale si merita. Spero che questa scelta corrisponde alla fine del rapporto con LinkCampus e Vincenzo Scotti. La geografia politica è alla base di quanto accade quotidianamente di conflittuale nel mondo. Mi sembra un abbinamento rassicurante. Oggi, per quel che può contare, non solo rilancio il comunicato che mi è pervenuto (ringrazio per la segnalazione l’amico Francesco F.) ma essendo il corso indetto “dopo” la fase convulsa funzionale a digerire i risultati elettorali, vivo il programma dei ragionamenti proposti come un auspicio di cose serie. “Cose serie” che sole possano essere poste alla base di un contrasto intelligente alle troppe “Cosa Nostra” che, da troppi anni, la fanno da padrone nel nostro Paese. E non solo. Un augurio di buon lavoro quindi a Sergio Germani e ai suoi collaboratori. Vedrò, compatibilmente con le mie difficoltà, sia personali che di salute, di iscrivermi e partecipare alle ore di riflessione che si prefigurano pacate e ben mirate. Pacatezza e fermezza necessarie nel clima infuocato che seguirà il 4 marzo, momento elettorale dove temiamo che il voto di scambio tra ambienti politici e criminalità potrebbe essere, ancora una volta, triste protagonista.

Oreste Grani/Leo Rugens

rsz_società_geografica_15


                                                       Corso di alta formazione

                   L’INTRECCIO TRA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E POTERE POLITICO:

                                                UNA MINACCIA AL SISTEMA-PAESE

                     L’INTELLIGENCE STRATEGICA CONTRO LE MAFIE DEL XXI SECOLO

                                              Roma, 13-14 aprile e 20-21 aprile 2018

    promosso dall’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici e dalla      

                                                   Società Geografica Italiana

    L’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici e la Società Geografica Italiana organizzano un corso di alta formazione dedicato al tema “L’intreccio tra criminalità organizzata e potere politico: una minaccia al sistema-paese. L’intelligence strategica contro le mafie del XXI secolo”.  Il corso si svolgerà il 13-14 aprile e il 20-21 aprile presso la sede della Società Geografica Italiana [Via della Navicella, 12 – Roma].

I]  La collusione tra criminalità organizzata e potere politico: un problema di sicurezza nazionale, una sfida per l’intelligence

   La crescente collaborazione – e spesso compenetrazione – tra criminalità organizzata e apparati statali in molte nazioni del mondo rappresenterà nei prossimi anni una delle minacce più insidiose per i sistemi-paese e per la sicurezza internazionale.

   D’altro canto, a partire dagli attentati dell’11 settembre 2001, e più di recente con la minaccia dell’ISIS, il controterrorismo ha costituito la massima priorità per le agenzie d’intelligence e sicurezza occidentali, facendo passare in secondo piano la minaccia globale della criminalità organizzata e della sua penetrazione negli Stati e nella politica di numerosi paesi.

   Nell’ultimo decennio le più dinamiche organizzazioni criminali transnazionali hanno sfruttato efficacemente la globalizzazione e le nuove tecnologie ICT per potenziare e diversificare le proprie attività illecite, che comprendono traffici di droga, esseri umani, armamenti, organi umani, prodotti contraffatti, materiali e tecnologie sensibili, nonché criminalità ambientale e svariate forme di cyber-crime. 

   In diverse aree geopolitiche del mondo – Eurasia post-sovietica, Balcani, Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente – il potere economico e finanziario delle mafie  si sta trasformando in potere politico. In numerosi paesi la criminalità organizzata rappresenta la lobby più potente, che comprende non solo leaders del mondo criminale, ma anche esponenti del governo, grandi imprenditori, personalità di vertice dei Servizi di intelligence, delle forze di polizia e degli apparati militari. 

  In Italia l’infiltrazione della criminalità organizzata autoctona [di tipo mafioso e non] nelle Istituzioni e nel mondo politico rimane una pericolosa minaccia per la sicurezza e la prosperità del sistema-paese. Essa pertanto deve costituire un’area operativa di massima priorità per il comparto intelligence nazionale e per le strutture d’intelligence delle forze di polizia. Occorre potenziare, inoltre, le attività d’intelligence finalizzate alla comprensione e al contrasto dei fenomeni di collusione tra criminalità organizzata e potere politico in paesi esteri di importanza strategica per l’Italia, cosi come nei confronti delle mafie straniere operanti in Italia, alcune delle quali collegate a servizi segreti di Stati esteri, che le utilizza per attività informativa e di influenza nel nostro paese. 

società-1024x683

II] Obiettivi e contenuti del corso

       Il corso approfondirà l’intreccio fra criminalità organizzata e politica in diverse aree geopolitiche del mondo e in Italia, nonché il ruolo dell’intelligence strategica nel contrasto a questa minaccia. I partecipanti potranno acquisire nuove chiavi di lettura per comprendere i fenomeni di collusione tra criminalità e potere e loro ripercussioni sulla sicurezza nazionale e internazionale. Inoltre, gli iscritti potranno potenziare le loro competenze pratiche di ricerca e analisi circa i rischi di ingerenza mafiosa nella politica, nella pubblica amministrazione e nelle imprese.

         In particolare, verranno esplorate le seguenti tematiche:

     1]  La collusione tra criminalità organizzata e potere politico: evoluzione della minaccia a livello globale

§   Fenomeni di collusione tra criminalità e potere in diversi paesi e aree geopolitiche: Cina, Russia e spazio post-sovietico, area balcanica, Africa, America Latina. 

§  Impatto degli “Stati-mafia” sulla sicurezza del sistema internazionale e dei sistemi-paese. 

§  Rapporti di collaborazione e sinergie operative tra criminalità organizzata [compreso il cyber-crime] e apparati di intelligence e sicurezza.

§  Aree di contiguità tra criminalità organizzata [specie per quanto riguarda il narcotraffico internazionale] e terrorismo di matrice jihadista.  

    2] La collusione tra criminalità organizzata e potere politico in Italia: evoluzione della minaccia al sistema-paese.

§  Quadro della situazione sulla penetrazione delle principali mafie autoctone [cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra]  nella politica e nelle Istituzioni.

§  Il rapporto tra criminalità organizzata e corruzione. Il ruolo dell’”area grigia” nei meccanismi di corruzione mafiosa delle imprese e dei pubblici poteri.  

§  Il ruolo dei “poteri occulti” [tra cui logge massoniche deviate] nei rapporti tra criminalità organizzata e potere politico. 

§  Le mafie straniere in Italia e loro possibili collegamenti con servizi d’intelligence esteri. 

  3]  Strumenti e tecniche di ingerenza della criminalità organizzata nella sfera politica e negli apparati statali in Italia e all’estero. 

§  Tecniche di ingerenza delle organizzazioni criminali nella politica: corruzione; finanziamento a partiti e personalità politiche, sindacati, movimenti sociali, mass media; partecipazione di esponenti del crimine organizzato a competizioni elettorali; dossieraggio; intimidazione.  

§  Tecniche di ingerenza delle organizzazioni criminali negli apparati di sicurezza e contrasto [forze di polizia, magistratura, servizi segreti] e nella pubblica amministrazione: corruzione, infiltrazione di elementi criminali in tali apparati; dossieraggio; intimidazione.

§  Le strutture di intelligence e counterintelligence delle organizzazioni criminali e loro supporto alle attività di ingerenza nel mondo politico e nell’economia legale.

    4] Ruolo e metodologie operative dell’intelligence strategica nel contrasto alla collusione tra criminalità organizzata e potere politico.

§  I servizi d’intelligence nella lotta alla criminalità organizzata e ai suoi collegamenti con la politica: l’esperienza italiana e i modelli stranieri.  

§  L’applicazione della counterintelligence [controspionaggio e controingerenza] e delle sue metodologie operative nella lotta all’intreccio tra criminalità organizzata e potere politico.

§  Metodi di ricerca HUMINT nel contrasto alla criminalità organizzata.

§   L’intelligence economico-finanziaria nel contrasto al potere economico delle organizzazioni criminali.  

§  Il ruolo dell’analisi d’intelligence nel monitoraggio dei fenomeni di collusione tra criminalità organizzata e potere. Social Network Analysis e altre metodologie.

SGI_SalaLettura

III] Docenti 

 Parteciperanno come docenti autorevoli esperti italiani e stranieri, tra cui:

Roberto Pennisi, Sostituto Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

Marco Valentini, Prefetto, Direttore Ufficio affari legislativi e relazioni parlamentari, Ministero dell’Interno.  

Kieran Ramsey, FBI Legal Attaché, Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

Mark Galeotti, Senior Researcher, Institute of International Relations [Praga], esperto in questioni attinenti alla sicurezza in Russia, all’intelligence e alla criminalità organizzata.

Enver Tohti, coordinatore del Silk Road Dialogue. esperto di Cina, esule cinese-uiguro, medico chirurgo.

Luigi Ciro de Lisi, Generale della GdF, già dirigente nel Comparto sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nei settori della criminalità organizzata, del terrorismo internazionale e dell’economia e finanza.

Carlo Parolisi, già Capo della Divisione Controspionaggio AISE, e in precedenza Vice-Capo del Centro Operativo SISDE di Roma dedicato al controterrorismo e alla contro-eversione.

Vincenzo Rosario Spagnolo, giornalista professionista, L’Avvenire; saggista ed  esperto di narcotraffico internazionale con particolare riferimento all’America Latina.

Alberto Cisterna, Presidente Sezione Tribunale di Roma, già Procuratore Nazionale Antimafia Aggiunto

Giuseppe Bettoni, Professore associato di Geografia politica e Geopolitica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, esperto di Africa.

Umberto Campini, Vice-Prefetto, Commissario Straordinario Antimafia.   

Michele Colajanni, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, esperto di sicurezza cibernetica e cyber-crime.

Francesco Calderoni, Professore Associato di Criminologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, esperto di criminalità organizzata, social network analysis e crime proofing.

Nazareno Santantonio, docente di tecniche investigative presso la Scuola Ufficiali Carabinieri.

Eugenio Bilardo, esperto di controproliferazione e criminalità organizzata internazionale.

Antonio De Bonis, esperto istituzionale specializzato nella lotta alla criminalità organizzata di tipo mafioso e al terrorismo, presidente dell’associazione GEA-Geocrime Education Association.

Maurizio Stefanini, giornalista professionista e saggista, esperto di America Latina .

Coordinamento delle esercitazioni: Arianna Pacioni, analista.

Luigi Sergio Germani, coordinatore scientifico del corso, Direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici.

                Parteciperanno, inoltre, altri esperti governativi e non-governativi

Seguirà programma dettagliato

Per informazioni e richieste di partecipazione si prega di contattare:  fondazionegermani@gmail.com

                      Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici

                                          www.fondazionegermani.org