E uno! Ben arrivato generale Costa

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E uno! Finalmente, per organizzare la strategia di contrasto alla criminalità, lasciata, viceversa, per decenni, in modo complice e consapevole, padrona dell’ambiente e di quella economia (ambiente, agricoltura e quindi alimentazione sono in strettissima e sinergica relazione) che viceversa doveva divenire motore di comportamenti civili e di solidarietà nazionale, è stato chiamato, da Luigi Di Maio e dal M5S, un servitore dello Stato, il generale di brigata, Sergio Costa, competente e determinato (per comportamenti mostrati in tempi non sospetti)  a non arrendersi sul terreno della Sicurezza ambientale, prima di quelle nove/dieci aree strategiche (le altre sono quanto sarà necessario fare in ambito della Politica estera, Politica della Difesa, della Sicurezza interna dello Stato e dell’Ordine pubblico, di quella Economica e Finanziaria, di quella Energetica, della tanto di moda e necessaria Cyber-security, o perché le Infrastrutture critiche siano protette e sviluppate o perché la Repubblica che sarà sia anche fondata sulla Ricerca Scientifica-Tecnologica e Umanistica e infine, ma non risolvendo con questo semplicistico elenco, la Sicurezza Sanitaria che vede nella prima elencata – quella Ambientale che speriamo venga affidata al Gen. Costa – la spinta alla coazione e alla lettura complessa della infosfera in cui ormai siamo immersi) su cui si giocherà il futuro della sovranità nazionale. E quindi della Libertà. Alla faccia di quei criminali, con a capo Silvio Berlusconi, che per decenni si sono impadroniti perfino della parola tra le più emblematiche in politica: Libertà. Ora avete la libertà di decidere di cambiare. Vediamo di non distrarci.

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Nello spirito che questo marginale ed ininfluente blog auspica da tempo, se saprete il 4 marzo scegliere, personalità provenienti dal mondo civile e quello militare, si cominceranno a conoscere e ha stimare “sul campo” in un ritrovato spirito nazionale che solo potrà delineare ed attuare l’indispensabile Strategia di Sicurezza Nazionale. E bravo Luigino, questa è la prima vera e trasparente risposta al malaffare partitocratico, attivo in tutta Italia ma anche, con la forza e il radicamento che sappiamo, nella nostra Campania. Alla faccia dei “De Luca” di ogni ordine e grado. Ora aspettiamo che, come promesso, indichi molte donne “in gamba”, altrettanto competenti ed appassionate.

La neve l’abbiamo già affrontata nel febbraio 2013, e portò fortuna. Tanta e meritata fortuna. Vediamo di non distrarci ora che la locomotiva si è rimessa a marciare.

Oreste Grani/Leo Rugens, fiero di questa prima ed emozionante scelta.

P. S.

Come mia deformazione culturale mi piace sempre cacciare le carte.

In questo post c’è un riferimento alla neve affrontata a suo tempo. Lo chiamai “generale inverno” e lo sconfiggemmo. Anzi, ci fu alleato come avevamo dettagliatamente previsto. Il post era del 19 febbraio 2013 e mancavano pochi giorni alla grande vittoria elettorale. Vediamo di ritrovare, in queste ultime ore (decisive per smuovere gli apatici che si vogliono astenere) lo spirito vittorioso di quel momento. Ne va della Libertà e del futuro della Nazione. Della Strategia di Sicurezza Nazionale, anch’essa evocata nel post, in un altro articolo (imminente), mi soffermerò, portando a conoscenza quando, come, con chi e perché abbiamo avviato il ragionamento: quello sulla Strategia di Sicurezza Nazionale e la sua compagna di ragionamenti l’Intelligence Culturale Partecipata Diffusa e, in quanto tale, Ubiqua.

Per mettere le cose in ordine, prima e non dopo. Perché  esiste sempre un prima da non rimuovere, se si vuole arrivare armati e uniti per affrontare il dopo. Un dopo che si preannuncia ancor più impegnativo di quello post vittoria 2013.


SUL CAMPO DI BATTAGLIA ELETTORALE STA PER IRROMPERE LA CAVALLERIA DEL GENERALE INVERNO A FAVORE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Mantova

Sta per irrompere il Generale Inverno con le sue truppe fresche (anzi freddissime ed innevate) sul campo di battaglia elettorale a favore del MoVimento 5 Stelle. Il PDL con i suoi vecchietti, sotto le intemperie previste in tutta Italia, per i giorni 24/25 febbraio, perderà un buon 2%. Il PD almeno un 1%. I grillini, temprati dalle nevicate già sopportate in tutte le piazze d’Italia, vedranno la loro percentuale aumentare di peso perché andranno tutti a votare. Se piove e tira vento, chi è che bussa a sto’ convento? Beppe Grillo satanasso.

A parte gli scherzi, sono gli indecisi (ancora il 18%) l’incubo del PD e del PDL. Se, infatti, come ho scritto il giorno 8 febbraio 2013 l’x% degli indecisi si sposta a favore del MoVimento 5 Stelle, si torna a votare entro l’anno. E allora in molti, anziani ed esperti in intelligenza strategica, dovremo aiutare i giovani e onesti rappresentanti del M5S a governare l’Italia.

Oreste Grani

ANCHE BERLUSCONI (LUI CHE DI SONDAGGI SE NE INTENDE) TEME DI POTER FINIRE TERZO DOPO GRILLO!!

Il mago Otelma dei sondaggisti (invecchiando comincia ad assomigliargli) Nicola Piepoli sentenzia: “Negli ultimi 15 giorni non cambia più nulla”. Ragazzi, è fatta!

Come sapete, ieri, prima del diluvio di previsioni e dei sondaggi leciti, ho postato le mie ipotesi che ora, per i distratti, ripropongo: ” … Ieri a Padova, come sempre, sapeva cosa stava dicendo e dove lo stava dicendo. La piazza non poteva contenere una sola persona di più. Ormai, Beppe Grillo, è un grande genovese che usa, sempre di più, pensieri mazziniani per dare, finalmente, dignità a questo nostro amabile Paese. La corsa senza freni di Beppe Grillo e del Movimento 5Stelle fa saltare i conti di tutte le coalizioni della stremata partitocrazia. È già al 18% dei voti che si ritiene saranno espressi, a 18 giorni dalle elezioni. Si ritiene che voterà il 60% degli aventi diritto.

Veniamo all’ipotesi possibile. Se tra quelli che, ad oggi, si vogliono astenere o votare scheda bianca (parliamo del 40% degli aventi diritto al voto) il 25% (fatto 100% il 40%) si farà convincere dai 20 punti programmatici del M5S, allora il conto tornerà: 18% + 10% = 28%. Voi pensate che, con la cannibalizzazione in essere a sinistra tra Vendola ex foglia di fico e Monti seduttore opportunista, il PD come singolo partito, passerà il 28%? E il PDL guidato dalla ormai più lucertola che caimano Silvio Berlusconi potrà mai raggiungere il 28%? Certo che NO.

Se il PD, e tanto meno il PDL non passeranno il 28%, allo stanco, sempre più commosso Giorgio Napolitano dovremo chiedere, nelle piazze di tutta Italia, di dare mandato al rappresentante del partito che avrà preso più voti di formare il nuovo governo. Cioè il Movimento 5Stelle.  Se il M5S dovesse passare il 28% e, viceversa, i brontosauri della partitocrazia non volessero piegarsi al voto popolare, si andrà di nuovo a votare. E allora, non ce ne sarà più per nessuno.”

Aggiungo, inoltre, che anche Berlusconi (lui che di sondaggi se ne intende) teme di poter finire terzo dopo Grillo. In tutto questo polverone di disinformare gli italiani, quello, in particolare, che deve guardarsi dai manipolatori lecca-orecchie, è il povero Pierluigi Bersani, a cui, per spillare soldi, continuano a dire che il PD (come singolo partito) prenderà più del 30%. Questo non potrà avvenire a meno che Vendola non si sacrifichi e gli passi tutti i voti del SEL. Come fece, per motivi che ancora mi sfuggono, a Siena nella primavera del 2011, a favore di Franco Ceccuzzi. Difficile che Nichi, poeta sognatore, si faccia fregare una seconda volta. Difficilissimo che si facciano infinocchiare gli onesti elettori del SEL.

Oreste Grani