La Famiglia De Andrè e il tempo per ogni cosa

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Ovvero i legami tra i vari media che prosperano nell’infosfera e l’architettura invisibile che li lega: uno scrive, anni prima (era il 13 gennaio 2013), un post (PADRI E FIGLI: GIUSEPPE DE ANDRÈ E FABRIZIO) con venature autobiografiche (il mio Pacciardi che fa il testimone di nozze al giovane Fabrizio De Andrè, figlio di Giuseppe, genovese onesto, fedelissimo al pensiero mazziniano repubblicano) e, solo poche centinaia di curiosi navigatori del web, in oltre cinque anni, pervengono, sul tema di nicchia, al mio indirizzo telematico.

Poi la televisione, la vecchia e cara televisione, dedica alla Famiglia De André una fiction, in due puntate e migliaia di cittadini, in poche ore, vengono spinti a voler sapere tutto dei De André e, avidi di dettagli, con la loro ricerca, spingono in vetta a tutte le classifiche dei motori di ricerca il mio post, evidentemente ricco di particolari che mi andava, anni prima, che non venissero dimenticati.  E così è stato, ma anni dopo di quando lo avessi desiderato/ipotizzato. Prima, dopo, mai sono questioni legate al tempo che non siamo certo noi a governare a nostro piacimento.

de andrè

Questa sorte di impotenza, invecchiando, è quanto ormai so e mi premeva suggerirvelo perché anche voi, che mi siete sempre più cari e di conforto, imparaste ad aspettare.

C’è un tempo per ogni cosa, se avete animo sufficiente.

Oreste Grani/Leo Rugens