Mario Giarrusso (M5S) rientra in Senato spinto da una valanga di voti di siciliani onesti

Michele-Giarrusso

Il senatore uscente Mario Michele Giarrusso (M5S) rientra nelle istituzioni repubblicane al suono della fanfara squillante di un risultato ottenuto nella sua Sicilia, terra sofferta dove era nata sostanzialmente Forza Italia che oggi viene messa “in liquidazione” principalmente dal successo dei Cinque Stelle.

Facevo il tifo per lui, come sapete. Lo attendono responsabilità crescenti e coerenti con quelle che nel contrasto alla criminalità politica e affaristica, si è assunto per tutta la legislatura passata come membro della Commissione antimafia.

Ho scritto “dove era nata Forza Italia oggi viene messa in liquidazione” perché, tra i tanti segnali politici significativi di questa onda lunga cresciuta grazie anche alle coraggiose e lungimiranti bracciate a nuoto di Giuseppe Grillo da Genova, questo della fine del berlusconismo (malaffare e politica) è un elemento qualificante.

E questa fine è giusto che sia sancita in Sicilia dove il mafioso Marcello Dell’Utri, nel biennio ’92-’93, aveva posto le basi per ciò che poi ai gonzi sembrò una crescita spontanea di Forza Italia.

Non ci roviniamo il piacere di questi momenti di legittima fierezza e rinviamo ai prossimi giorni la resa dei conti con le vicende che non vanno rimosse, affezionarti al motto che non si girano le pagine senza averle lette.

Bravo Giarrusso e bravissimi i lucidi, onesti, cittadini siciliani.

beppe-grillo_609x406

Comunque sono felice e ho voglia di ribadirlo ma guai a dimenticare la reale e al tempo metaforica traversata a nuoto di Beppe Grillo, a cui tutto dobbiamo.

Oreste Grani/Leo Rugens