In ode alla luna e all’amica morte

Vale qualche centesimo averci letto?

Leo Rugens

Mircea Eliade

Come molti di voi sono affezionato alla Luna. Sono – anzi – innamorato dell’astro. Quando l’anno convenzionale si approssima alla fine, da anziano malandato, sono raggiunto da pensieri che si abbinano facilmente ad “origine e fine” come ho anticipato in altri post.

Oggi saccheggio, come lo ricordo, un pensiero di Mircea Eliade, insistente su questo tema della Luna e della rigenerazione del tempo. Per un primitivo – diceva il pensatore sofisticato di cose antropologiche – la rigenerazione del tempo si effettua continuamente, cioè anche in quell’intervallo che è l’ “anno”, e questo è provato dall’antichità e dall’universalità delle credenze relative alla Luna. La Luna è il primo morto (se non volete leggere di questa cosa seria, certa, democratica, cliccate e uscite dal blog), ma anche il primo morto che risuscita. Le fasi della Luna – apparizione, crescita, decrescita, scomparsa seguìta da riapparizione alla fine di tre notti di tenebre…

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