Da questa notte in molti cercano Fenili (Kasper) e lo trovano “ragionato” in Leo Rugens

laser-occhi

Il 28 aprile 2014 abbiamo postato l’articolo PRIMA DI CHIEDERE ALLA RETE… “QUANTO SI GUADAGNA NEI SERVIZI SEGRETI…”, LEGGETE IL LIBRO “SUPERNOTES”, SCRITTO DALL’AGENTE KASPER E DA LUIGI CARLETTI  e  il ragionamento, per quasi quatto anni, ha sonnecchiato nella rete, quasi senza essere letto.

In realtà la quasi indifferenza era stata rotta già una volta la notte del 23 novembre 2016 dopo un servizio delle occhiute Le Iene (come ci segnalò all’epoca il nostro fedele lettore SC) a conferma di quanto da sempre pensiamo di quella atipica trasmissione e della sua funzione “intelligente” nel panorama dei media. Poi, sostanziale, silenzio.

Mistero misterioso (che fascino l’infosfera e le sue regole!), questa notte, tra l’una e le due, il pezzo è stato riscoperto e i grafici sono cresciuti e, a quest’ora (è l’una e 34 minuti), conta centinaia di lettori.

Amo questo blog che mi ha consentito, a suo tempo, di difendere il mio onore e di essere utile a chi, con intelligenza, ne coglie le finalità.

Domani mattina cercherò il perché di questo improvviso risveglio di attenzione intorno a Kasper (Vincenzo Fenili), a Luigi Carletti o, forse, più semplicemente, alla tecnologia Stingray (o raggio accecante) di cui, ho il dubbio, di essere stato l’unico, nel vastissimo mondo di internet, a lasciare traccia esaustiva. Stingray, per chi non lo sapesse, era anche uno degli pseudonimi dell’Agente Kasper.

Oreste Grani/Leo Rugens


IN RETE – DOPO LA MEZZANOTTE SCORSA – IN MOLTI SI SONO MESSI A CERCARE NOTIZIE SU VINCENZO FENILI. E, COSÌ FACENDO, SONO ARRIVATI A LEO RUGENS

Il 28 aprile 2014, un vero secolo addietro, mi sono interessato di Vincenzo Fenili e della sua vita avventurosa. In quel post scrissi altre cose, a mio modesto avviso forse più interessanti di quelle che potevo aver scritto dell’Agente Kasper di cui tutti scrivevano di tutto, sapendone oggettivamente più di me. Ad esempio, io scrissi, che lo pseudonimo precedente “Kasper” era stato “Stingray” e avevo raccontato, penso unico nella Rete, cosa fosse uno Stingray, cioè un sistema d’arma portatile, tipo un laser leggero. Fesserie ininfluenti tutte legate a ricordi, forse di un’altra vita.

Questa notte (adoro a 70 anni la Rete per questo) i grafici relativi a quel vecchio post si sono infiammati sotto le più diverse ricerche semantiche relative al Fenili. Divertente la Rete in quanto straordinario luogo vivo e ubiquo.

Oreste Grani/Leo Rugens