Biondo e Canestrari sono due Superpirla

È diverso tempo che non offro le mie riflessioni a questo ‘marginale ed ininfluente’ blog. L’assenza è dovuta principalmente a motivi di studio e lavoro. Nello scritto odierno lancerò un appello facendo uso delle principali armi che abbiamo a disposizione presso la nostra redazione: i cerchi concentrici e la macchina del tempo.

Nei giorni scorsi ho svolto anonime visite in occasione di appuntamenti elettorali del m5s che è, fra le altre cose, impegnato nella campagna per le amministrative del giugno prossimo. Dunque, in queste settimane ho vagato per chilometri lungo lo stivale con un fraterno compagno. Durante i viaggi con la sua automobile abbiamo ripassato, cantando, tutti gli inni elettorali e non del m5s. Inni simboli di una fase embrionale ormai trapassata. Con il mio fraterno amico soffriamo nel vedere il m5s schiacciato fra gli appetiti dei soliti Traditori della Repubblica. In questo senso gli ultimi articoli di Leorugens li sottoscrivo con profondo rammarico. Ma credo si sia ancora in tempo per correggere una rotta e credo anche che questa redazione possa svolgere il delicato compito di indicare, come ha sempre fatto, pericoli e insidie. In questo quadro si iscrivono le mie riflessioni odierne. Un movimento che cova l’ambizione di governare o determinare un processo di cambiamento ha gravi limiti se si circonda di personaggi come Aldo Giannuli, Marco Canestrari e Nicola Biondo. La loro attività all’interno del m5s è fatto notorio. Ognuno di loro è giunto in tempi più o meno recenti o recentissimi a un divorzio produttivo di una moltitudine di effetti. Ma prima di quest’ultimi occorre provare a individuare le cause prime. Per questa ricerca farò uso dei cerchi concentrici e della macchina del tempo di cui sopra:

1) Aldo Giannuli, Marco Canestrari e Nicola Biondo pubblicano i loro ultimi libri (Classe Dirigente, Supernova) con la casa editrice Ponte delle Grazie;

2) Ponte delle Grazie fa parte del gruppo editoriale Mauri Spagnol (qui è necessario fornirvi un quadro societario e storico);

2 bis) dalla seguente fonte aperta http://www.maurispagnol.it/gems/il-gruppo/: “Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), così denominato in omaggio ai due fondatori, è nato a Milano il 13 ottobre 2005 ed è frutto della profonda intesa tra due grandi famiglie di editori. La holding, guidata da Stefano Mauri in qualità di presidente e amministratore delegato, insieme a Luigi Spagnol amministratore delegato, è controllata da Messaggerie Italiane per il 70,08%, dalla famiglia Spagnol per il 21,85%, da Elena Campominosi per il 5,00% e da Andrea Micheli per il 3,07%.
Aggregando e coordinando il lavoro di
10 case editrici e 18 marchi editoriali, ha lanciato negli ultimi anni importantissimi bestseller e grandi autori. J.K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter, Ildefonso Falcones, Glenn Cooper e Massimo Gramellini, fenomeni editoriali sempre ai primi posti delle classifiche di vendita. E ancora: Andrea Vitali, Clara Sánchez, Albert Espinosa, Vanessa Diffenbaugh e Gianluigi Nuzzi. Non vanno dimenticati autori che hanno fatto la storia del catalogo del Gruppo, entrando nelle case di milioni di famiglie italiane come grandi classici contemporanei: Wilbur Smith, Luis Sepúlveda e Tiziano Terzani. Tanti i successi da oltre un milione di copie vendute.
GeMS si quindi è rapidamente affermato come gruppo editoriale di riferimento del panorama italiano, specialmente riconosciuto per la sua abilità nello scouting e nel lancio dei più promettenti autori internazionali.
Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol è dunque uno dei principali attori del mercato editoriale italiano. Nel 2014 ha raggiungo importanti risultati su tutti i canali.
Negli ultimi anni, inoltre,
GeMS ha investito massicciamente nel digital marketing e nel digital publishing, settore in cui ha conseguito una crescita della propria quota di mercato superiore ai grandi gruppi concorrenti.
Il ruolo di
GeMS è quello di sovrintendere alle funzioni industriali che traggono vantaggio dalle cooperazione di gruppo, lasciando alle singole case editrici completa autonomia editoriale, la piena facoltà di intraprendere l’acquisizione di nuovi autori e la responsabilità della pianificazione economica e finanziaria dei diversi progetti editoriali”.

2 ter) dalla medesima fonte aperta: “A segnare l’origine della lunga storia del gruppo editoriale che fa capo a Messaggerie Italiane è l’incontro, avvenuto tra le due guerre, del figlio di un generale dell’esercito di stanza a Verona, Valentino Bompiani, con un brillante tipografo, Arnoldo Mondadori.
Poco dopo, nel 1935, il cognato ed ex compagno di studi di Valentino Bompiani,
Umberto Mauri, fonda un’agenzia letteraria, la Elicon, e aiuta Valentino nella casa editrice. Umberto Mauri ha 5 figli e i ricavati dell’agenzia non sono sufficienti. Va a lavorare per Arnoldo Mondadori e nel 1937 gli vengono affidate le Messaggerie Italiane, unico distributore nazionale di libri della stessa Mondadori.
Nel dopoguerra Umberto Mauri riscatta, anno dopo anno, le Messaggerie Italiane da
Hachette; ed è in questo periodo che avviene l’incontro tra Fabio Mauri, primogenito di Umberto, e Mario Spagnol, ragazzo di straordinaria intelligenza: si conoscono sul molo di Lerici, dove Valentino Bompiani ha acquistato una casa, meta di visite dei più grandi scrittori del tempo. Valentino Bompiani conosce Mario Spagnol e lo accoglie in casa editrice.
Nel
1955 inizia la carriera editoriale di Mario Spagnol, all’epoca venticinquenne”. Per il prosieguo dalle sua storia seguire le seguenti tracce: http://www.maurispagnol.it/gems/storia/.

3) Nei mesi successivi alle elezioni politiche del febbraio del 2013 si interrompe il rapporto giuridico corrente fra l’appena descritto gruppo editoriale e la Casaleggio e Associati s.r.l. la quale curava la comunicazione online di alcune delle case editrici della GeMS.

4) Stefano Mauri smentisce che il divorzio con Gianroberto Casaleggio abbia avuto motivazioni politiche (https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/mauri-spagnol-nessun-litigio-politico-con-casaleggio/)

5) Nei due anni successivi, a causa dei fatti di cui a punto 3 e 4, il bilancio della Società di Gianroberto segna un profondo rosso come ricorda su Repubblica Ettore Livini (settembre 2016).

Torniamo al presente. Per Ponte delle Grazie gli ex collaboratori del m5s, Nicola Biondo e Marco Canestrari, hanno pubblicato un corposo volume che sostiene, da altro punto di vista, le ormai famose e bislacche tesi di Iacopo Iacoboni (il m5s sarebbe un esperimento di ingegneria sociale a disposizone di qualsiasi gruppo di potere). L’art. 21 Cost. conferisce a ciascuno di noi la libertà di espressione che però deve manifesterasi nei limiti tracciati dall’ordinamento giuridico nel suo complesso. Il seguente tweet, a mio avviso, detti limiti li supera:

nova

Da qui nasce il mio appello alla GeMS che nel rispetto della sua gloriosa e lunga Storia dovrebbe recidere ogni rapporto con autori in grado di partorire simili scempiaggini. Nel caso, invece, come temo, questo rapporto editoriale dovesse proseguire si legittima il dubbio che il divorzio di cui vi ho pocanzi parlato si sia determinato per motivi politici (al contrario di quanto sostenne Stefano Mauri).

Godot

p.s. un altro esplicativo tweet

Schermata 2018-05-24 alle 8.12.34 AM

Ma Antonino Monteleone non è la Iena autrice del volgare servizio sulla compagna di Roberto Fico?