A proposito di censimenti

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1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 4Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. 5Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 6Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. Vangelo secondo Luca, 2

Dimenticare che la Lega ha radici non cristiane, bensì radici inventate vuoi da Gianfranco Miglio, sostenitore di un nazista quale fu Carl Schmitt, vuoi dai Borghezio-Bossi (la buffonata del rito dell’ampolla contenente l’acqua del “sacro” Po) o maldestramente camuffate dalla croce vandeana di Irene Pivetti, può portare a sottovalutare la pericolosità dell’oggettivo razzismo esplicito nelle parole del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Poiché comprendiamo bene l’uso strumentale / politico delle sue parole, ne comprendiamo anche e molto bene il valore eversivo; possiamo dire lo stesso di chi lo ha scelto, senza consultare la rete?

Pensare sia una coincidenza che l’omologo di Salvini in Germania sia Horst Seehofer, leader della CSU pronto a far saltare il governo della Merkel sullo stesso tema dell’immigrazione, è da matti. Ciò che si sta dispiegando sotto i nostri occhi è una trama nera e razzista figlia della corruzione materiale e mentale delle classi dirigenti europee, ossessionate dalla gestione di un potere burocratizzato e avulso dalle necessità dei cittadini.

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A noi era sembrato che la risposta italiana a questa deriva fosse il Movimento 5 Stelle e per questo ci siamo impegnati a sostenerlo, valutandolo quale antidoto alla violenza e al commissariamento europeo ma soprattutto quale ipotesi scardinante l’intreccio politico mafioso e corruttivo del Paese.

Purtroppo oggi stiamo assistendo a una violentissima controffensiva delle forze conservatrici, complici l’impreparazione della dirigenza a 5 stelle e l’inefficacia dello strumento “taumaturgico”, la RETE o WEB, che, come tutti gli strumenti, richiede una buona preparazione per essere utilizzato; mettereste una sega a motore in mano a un undicenne?

Per rompere l’accerchiamento e passare alla controffensiva sono necessari alcuni atti decisi e coraggiosi, non ultimo l’individuazione delle aree colpite dalla cancrena e il taglio netto e doloroso, contestualmente la costituzione di luoghi che diano ai cittadini gli strumenti indispensabili per leggere, quindi governare, la “ipercomplessità” del presente.

L’immobilismo o altre soluzioni saranno valutate come un tradimento del voto e delle aspirazioni di undici milioni di cittadini.

Evocare il censimento in casa di Francesco non porterà bene al Salvini:

Matteo Salvini si lascia sfuggire la notizia di un faccia a faccia in settimana con Papa Francesco, ma dal Vaticano smentiscono qualunque contatto. Con tre parole, nette: “Non c’è niente”. In agenda non compaiono appuntamenti, né a porte chiuse né a margine dell’udienza generale. “Probabilmente questa settimana avrò l’onore di incontrare Papa Francesco e questo mi riempie di gioia”, l’annuncio del ministro dell’Interno, dimenticando che solo due anni fa indossava una t-shirt che recitava ‘Il mio Papa è Benedetto’ per contestare il dialogo interreligioso portato avanti da Bergoglio, colpevole, a suo dire, di “aprire le porte agli imam”.

A smentire la notizia è stato il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, contattato da LaPresse, con quel secco: “Non c’è niente”. ilfattoquotidiano 19.6.18

Q.E.D.

La redazione

SanLuca

San Luca Evangelista