Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, secondo il detto popolare

riso

Il riso abbonda sulla bocca degli stolti, secondo il detto popolare.  Si intende – credo – che, a volte, si eccede per superficialità e sghignazzamenti e che questo atteggiamento è tipico di persone poco intelligenti.

Ma di riso come atteggiamento fisiognomico si parla.  E in questo il proverbio va tenuto nella debita considerazione. Del riso come alimento viceversa mi piace immaginare assoluta abbondanza.  Intanto perché lo amo cucinato in mille modi e poi perché, la nostra Dionisia, dietro i fornelli, da il suo massimo quando tratta il riso. Riso italiano spesso proveniente da un coltivazione che mi appare pregiata. Mi sembra addirittura che la nostra redattrice abbia parenti che, per tradizione imprenditoriale, sono tra i più apprezzati nel settore.

Comunque, tornado a me che sono banalmente un consumatore di riso, il fatto che questo Lanzalone (innocentissimo fino a prova contraria) abbia vissuto anche a Genova mi aumenta la curiosità verso di lui.  Lanzalone è persona che, ritrovato come un fungo velenoso ai vertici del M5S, si interessa quindi disinteressatamente dei destini della Repubblica, dopo aver vissuto nella città dove ho scoperto Giuseppe Mazzini, prima sotto forma di monumento poi come pensatore e visionario, dove sono cresciuti i De André (il padre Giuseppe e i ragazzi Fabrizio e …), nella città dove è nato Giuseppe Grillo, dove  ho mangiato, a Boccadasse, i primi gelati degni di questo nome (se volete corrompere quel rompicoglioni, finto moralista, di Grani offritegli gelati di qualità), città da dove “parte” il tango per approdare in Argentina. Da Quarto, sempre Genova quindi, partono i Mille in camicia rossa.

Ma tornando al disturbatore/sabotatore complesso Lanzalone pare che lo stesso si sia interessato, prima di scendere a Livorno come risolutore guai anche di riso e rifiuti.

Indirettamente, dicono gli spifferi xenesi in quanto, in realtà, questi interessi facevano capo alla Canasco e Nardi, società presieduta da un amico di Lanzalone, tale Gigi Ravera.

I subdoli informatori genovesi insinuano che gli affari legali di più società riconducibili alla Casasco e Nardi sono stati curati legalmente proprio dal Lanzalone.

In particolare la “Cava Internazionali srl”, sempre di Genova, è seguita dallo studio Lanzalone e specificatamente dall’avvocato Luciano Costantini.

ciotola riso

Incarichi e basta, ovviamente.

Ma vedete quale deterioramento (fake news a go-go, arzigogoli rizomici per dire tutto e il contrario di tutto) si innesca nella rete quando, con leggerezza, si affidano le sorti della “reputazione della speranza di undici milioni di italiani” (è la nuova denominazione che ho dato al M5S) ad uno come Lanzalone? E allora giù segnalazioni anonime e non.  Chi mi scrive arriva a ritenere che sia rilevante che la Cava Internazionali, società specializzata in rifiuti sia in stretti rapporti imprenditoriali con la Mastermar srl sempre di proprietà della Casasco e Nardi di cui sopra. Non vi dico come mi si confondono le idee, vecchio e stanco come sono, quando mi si comincia a dire che la Riseria Roncaia srl di Mantova è di proprietà di tale Massimo Scotti, cugino di Dario Scotti (quello !!!!), arrestato a suo tempo da Ilda Boccassini per traffico di rifiuti e per attività corruttive. E che la Riseria Roncaia srl di Mantova ha legami stretti con Mastermar  srl  di cui sopra. Links che mi confondono e che mi trattengono invece che su un buon risotto ai frutti di mare lo stesso potrebbe essere cucinato con funghi indigesti.

Mi si ricorda che Massimo Scotti è imprenditore a sua volta intercettato durante la meritoria Operazione Lex. Rizomi tecnico-giuridici professionali non solo super leciti, ma nel lecito di difficilissima individuazione e riscontro se anche nascondessero qualcosa di opaco. Direte che spesso nella storia della Repubblica questi legami, all’inizio delle vicende giudiziarie appaiono fili sottilissimi, al limite dell’invisibile. A occhio nudo. Nel tempo, altrettanto spesso, si sono dimostrati più robusti di come uno potesse immaginare. A volte questi legami infinitesimali vengono accennati da pentiti, a volte da vittime, a volte da persone sensibili e intelligenti che vengono, in quel momento investigativo, sottovalutate. Io mi attengo alla regola che nulla che ti viene riferito è senza un perché. Notizia vera, falsa o autentica che sia.

Riso-jolanda-

Tornando al M5S e a questo Lanzalone: ma uno meno in affari professionali con mondi che sono stati per un decennio diametralmente opposti allo spirito e alle finalità del MoVimento non lo si poteva trovare da piazzare vicino alla Sindaca della Capitale, città che doveva divenire esempio luminoso del riscatto dell’intero Paese?

Speriamo che approfondendo questa figura già allo stato rivelatesi disastrosa per la reputazione a cinque stelle, non ci si trovi di fronte all’orrore. Quello stesso orrore che per sconfiggerlo era nato il MoVimento. Così almeno avevo capito.

Oreste Grani/Leo Rugens

 

Come abbiamo scritto, alcuni ci hanno dato una mano e li ringraziamo.  Altri, viceversa, sono rimasti indifferenti, pur continuando ad usufruire del nostro servizio.

Evidentemente, e mi riferisco a questi ultimi, ritengono che la richiesta sia un pro forma pleonastico. Così non è. Abbiamo bisogno di segnali di stima (che ci arrivano numerosi) ma anche di piccoli aiuti concreti.

Rinnoviamo l’appello e vediamo cosa succede. 

Mi sono affidato a PayPal e a un IBAN (IT39O0760103200001035003324) relativo ad un normale conto corrente.

Trovate quindi – a piede dei post – una novità rappresentata dalla richiesta, sistematicamente ripetuta, di sostegno con il possibile l’invio di piccole cifre.

Ci sarà tempo per chiedervi altro. Fuori dagli scherzi, grazie anticipatamente.

Per le piccole cifre abbiamo deciso di prendere soldi da chiunque con le ormai semplici modalità del versamento sul circuito PayPal usando il nostro indirizzo e-mail:  leorugens2013@gmail.com

la Redazione