Il vecchio Paolo Savona ha parlato chiaro

Paolo-Savona

Il Ministro Paolo Savona alla fine, come sapete, è entrato nel Governo. Sembrava cosa vitale, è così era. L’accordo raggiunto (penso che si sia lavorato a lungo sulla ricomposizione) con il Quirinale, da ieri, è chiaramente testimoniato dal tipo d’intervento che Savona ha fatto in tema di “architettura” (è il termine che ha usato e che potrebbe riferirsi ala sua vera delega) relazionale con la UE.

Lui quindi farà l’architetto e altri opereranno sul campo/cantiere. Così Tria è destinato a mettere stop e veti al M5S e Moavedo penserà alla politica estera, sterilizzando, anche in questo campo, chi aveva ricevuto il mandato di guidare il cambiamento. All’Interno (e quindi sulla polizia di Stato) penso che sappiate chi prova a comandare. Sui Servizi vedremo. Sull’Arma e la GdF, si potrebbe giocare parte delle speranze future di una qualche forma di cambiamento. Perché, provate a non dimenticarlo, la Lega è al governo da decenni anche con molti degli uomini che alla fine ha piazzato e che di vera lotta alla corruzione/contrasto alle mafie/giustizia giusta non credo che abbiano mai dato alcun contributo. Qualcuno se non ci sbagliamo potrebbe addirittura aver remato contro.

Salvini forse pensava a un calendario che gli avrebbe consentito di spolpare definitivamente Forza Italia e M5S. Il discorso di Savona (che potrebbe essere passato sotto silenzio senza essere colto nella sua complessità e valore strategico) potrebbe prefigurare ben altri disegni decisi in ambienti che nulla hanno a che fare con la testa dell’euforico leghista fino a qualche anno addietro, addirittura, fervente separatista. Mi sembra che si metta male (sono l’unico in Italia a pensarlo) per Salvini. Oggi penso questo e lo metto coraggiosamente e indelebilmente in rete. Fissiamo le date e chi vivrà vedrà. Il tutto per un discorso? Le architetture raffinate, i riferimenti a Delors e a Ciampi (per non dire a Paolo Cecchini) poco si azzeccano con quello che abbiamo visto fino ad oggi dalle parti del Viminale, a tempo determinato occupato da Matteo Salvini.  E da ieri, in filigrana, penso di aver intravisto, una pace raggiunta di alcuni ambienti con il Quirinale che, se ancora capisco qualcosa, non promette niente di buono per il posteggiatore abusivo. Ma forse mi sbaglio e il ducetto di turno è destinato ad essere Salvini.

Oreste Grani/Leo Rugens

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