Boeri INPS: senza emigranti niente pensioni

NUOVO NAUFRAGIO NEL CANALE DI SICILIA, ALMENO 20-30 MORTI

Boeri, dominus dell’INPS (simpatico o antipatico che vi sia ma non uno stupido senza arte ne parte contatore di tombini di ghisa) dichiara che senza emigranti, già in un futuro prossimo, l’Istituto non sarà in grado di pagare le pensioni come fa oggi. A meno che non si voglia immaginare Tito Boeri in veste di fabbricatore (strapagato dallo Stato) di fake news, l’affermazione non può non essere portata al tavolo delle dispute cazzafrullone/xenofobe a cui assistiamo su cosa si deve fare per chiudere il mare e i porti che, viceversa, nei secoli, gli uomini ingegnosi e fattivi hanno costruito per i motivi opposti: favorire l’andare e il venire razionale e produttivo di genti e merci.

Ho più volto lasciato scritto in questo luogo telematico che sono l’autore di uno studio intitolato “Verranno anche a nuoto” (spero che, senza sforzo, capiate tutti di chi si trattava), commissionatomi (per poi disdirlo) dal Ministero dell’Interno, venti anni addietro e consegnato, brevi manu, da uno (Jaro Novak) dei tre elaboratori dell’idea. L’altro era lo specialista di cose mediterranee Antonio De Martini, animatore per tanti anni del blog “Il corriere della Collera”. Il terzo, modestamente era il sottoscritto. Potete immaginare pertanto il misto di tenerezza e rabbia che questo vecchio signore (si fa per dire) prova quando deve sentire i grandi del Mediterraneo scazzarsi su cosa si debba fare o non fare per affrontare il previsto e prevedibile esodo dall’Africa. Soprattutto se devo guardare in casa nostra spero che capite come abbia certezza che proveranno a vuotare il mare con il famoso e metaforico cucchiaino. Non vi dico quando perfino uno come il tenerello Paolo Gentiloni (che ha fatto, per anni, anche il Ministro degli Esteri) prova a trasferirci le sue quattro formulette magiche. Ormai è tardi e ve lo dice uno che venti anni addietro aveva scritto che non avevamo più un minuto da perdere.

 

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Venti anni fatti passare a fare di tutto (pensate solo all’Eni con la sua Africa o alle “attività umanitarie” di altri furbacchioni che fanno da sfondo all’omicidio di Ilaria Alpi) meno che a pre-pararsi all’oggi.

Gentaccia, gentaccia, gentaccia. Se potessi ancora fare qualcosa, saprei cosa fare ma non certo “contro” le coraggiose donne africane, i loro bambini, i loro fratelli, i loro mariti, quando ne hanno uno.

Siete gentaccia completamente responsabile di quanto sta accadendo e per trovare chi di voi lo è di più, basta rileggere organigrammi nelle cui caselle vi siete beati e rileggere le deleghe che vi hanno affidato negli ultimi decenni. Deleghe, orpelli vanesi e lauti stipendi. Il resto sono tombini di ghisa e alimento per i pesci.

Oreste Grani/Leo Rugens

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Come abbiamo scritto, alcuni ci hanno dato una mano e li ringraziamo.  Altri, viceversa, sono rimasti indifferenti, pur continuando ad usufruire del nostro servizio.

Evidentemente, e mi riferisco a questi ultimi, ritengono che la richiesta sia un pro forma pleonastico. Così non è. Abbiamo bisogno di segnali di stima (che ci arrivano numerosi) ma anche di piccoli aiuti concreti.

Rinnoviamo l’appello e vediamo cosa succede. 

Mi sono affidato a PayPal e a un IBAN (IT39O0760103200001035003324) relativo ad un normale conto corrente.

Trovate quindi – a piede dei post – una novità rappresentata dalla richiesta, sistematicamente ripetuta, di sostegno con il possibile l’invio di piccole cifre.

Ci sarà tempo per chiedervi altro. Fuori dagli scherzi, grazie anticipatamente.

Per le piccole cifre abbiamo deciso di prendere soldi da chiunque con le ormai semplici modalità del versamento sul circuito PayPal usando il nostro indirizzo e-mail:  leorugens2013@gmail.com

la Redazione