Si è ucciso un altro militare di Strade Sicure e per farlo ha scelto Palazzo Grazioli

L’enigma della morte cercata con anticipo innaturale, ieri, a Roma, a Palazzo Grazioli (quello) ha avuto un ennesimo episodio a cui non dobbiamo, per nessun motivo, rimanere indifferenti. Gli impulsi profondi che spingono un giovane ad uccidersi vanno esplorati a che altri non lo seguano nel gesto disperato. Da mesi, nelle sedi opportune, la direzione di questo marginale e ininfluente blog ha posto il problema dei troppi suicidi di appartenenti alle Forze Armate. Sappiamo che a settembre p.v., in Lombardia, parte un’iniziativa intelligente per contrastare il fenomeno. Non ve ne parlavamo per motivi di riservatezza ma forse nei prossimi giorni, in presenza dell’ennesimo gravissimo fatto, scriveremo qualcosa nel merito. Che ognuno faccia il suo dovere. Prima di tutto nelle sedi opportune.

Oreste Grani/Leo Rugens

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