Gli stupri contemporanei contro le donne e quello – datato – del semidio Achille

africa4

Mi fermo un attimo su abusi di serie a, b, c.  Abusate  (per non dire violentate e usate per semplice diletto o sfogo), nei campi di concentramento prima di imbarcarsi e abusate durante le traversate quasi le bellissime donne d’Africa fossero latrine. Le fonti mediche ufficiali dicono che tutte le donne non accompagnate vengono ripetutamente usate dagli uomini. Non sento parlarne a sufficienza con il dovuto rispetto e consapevolezza di quanto di grave avvenga prima degli sbarchi che poi si decide di spettacolarizzare come mi sembra si tenda a far accadere. Ho esordito con una classificazione e mentre lo facevo mi sono accorto di aver scritto una cosa di cui vergognarmi.

Il deterioramento della situazione è data anche dallo scivolamento verso l’assuefazione che io stesso testimonio.

Ero partito per parlare di differenti stupri (appunto  come se fossero classificabili), consumati o meno sulle nostre spiagge, addirittura testimoniato il momento dell’inganno, come nel caso ultimo della adolescente di Jesolo, da 350  fotogrammi delle telecamere di sorveglianza.

Stavo per fare un passo di cui – a vita residua – mi sarei pentito. Non ci sono classifiche possibili.

Nessuno deve forzare nessuno. Punto.

africa1

Mi rifugio, dopo aver arrossito per la debolezza a cui mi stavo per lasciare andare, in un ricordo apparentemente fuori tema ma per la mia educazione, viceversa, fortemente attinente.

Avevo letto nel lontanissimo 1985 un articolo che mi aveva lasciato inebriato per la raffinatezza intellettuale dell’autore e di quante cose sapesse dire intorno al tema della sessualità (anche violenta, fino al limite dello stupro, appunto) vissuta dagli dei, dai semi dei, dalle donne e dagli uomini impegnati in relazioni tra loro altamente morbose.   

L’autore lo ricordavo (Roberto Galasso), ma per quanto riguardava i contenuti l’oblio stava per prevalere. Ricordavo nell’articolo comparso su la Repubblica parole forti del tipo “stupro”, appunto, e “accoppiamenti” tra una Elena di Sparta (nota in futuro come Elena di Troia) dodicenne e un vecchio (all’epoca così si era ritenuti a quella età) cinquantenne.

Grovigli grondanti sensualità e messa in discussione continua di luoghi comuni e pregiudizi in materia tanto delicata. La Santa Rete mi ha consentito di ben ricordare fino al recupero dell’articolo che originariamente mi aveva colpito/affascinato. Oggi, in ore segnate da ben altri stupri quotidiani, posto il pezzo unico dovuto alla sensibilità e alle conscienze di Galasso di cui trovate inoltre una biografia già presente in Wikipedia. Sperando di fare cosa gradita.

Oreste Grani/Leo Rugens

Roberto Calasso (Firenze, 30 maggio 1941) è uno scrittore ed editore italiano. Saggista e narratore, è proprietario e direttore editoriale della casa editrice Adelphi.

Figlio del giurista Francesco Calasso e di Melisenda Codignola, a sua volta figlia del pedagogista Ernesto Codignola, e fratello minore del regista Gian Pietro Calasso, frequenta il liceo classico T. Tasso di Roma e, successivamente, si laurea in letteratura inglese con Mario Praz discutendo una tesi dal titolo I geroglifici di Sir Thomas Browne. Nel 1962, a soli 21 anni, entra a far parte di un piccolo gruppo di persone che, insieme a Roberto Bazlen e Luciano Foà, sta elaborando il programma di una nuova casa editrice. L’anno dopo nasce Adelphi, dove Calasso opererà senza interruzione, diventandone nel 1971 direttore editoriale e nel 1990 consigliere delegato. Dal 1999 è anche presidente della casa editrice. Sempre per Adelphi, traduce e introduce Il racconto del pellegrino di sant’Ignazio (1966), Ecce homo di Nietzsche (1969), Detti e contraddetti di Karl Kraus (1972) e gli Aforismi di Zürau di Franz Kafka (2004). Scrive postfazioni a Wedekind (Mine-Haha), Stirner (L’unico e la sua proprietà), Schreber (Memorie di un malato di nervi). Quest’ultimo è anche protagonista del suo primo libro, il romanzo L’impuro folle (1974).

A partire dall’inizio degli anni Ottanta, Roberto Calasso si dedica a un’opera in varie parti che elaborano materie molto diverse e sono tutte strettamente connesse fra loro, mentre nessuna è assegnabile ad un genere canonico. Di quest’opera sono stati pubblicati nove volumi, che formano un insieme di oltre tremila pagine. Nell’ordine: La rovina di Kasch (1983), libro composito che ha come perno la figura di Talleyrand e una teoria del sacrificio; Le nozze di Cadmo e Armonia (1988), visione della Grecia antica attraverso la narrazione dei suoi miti, nel loro intreccio con la storia, il pensiero e la letteratura; Ka (1996), libro in cui un procedimento analogo a quella delle Nozze viene applicato alla materia indiana, dai Veda al Buddha; K. (2002), sull’opera di Kafka; Il rosa Tiepolo (2006), che ha al suo centro Giambattista Tiepolo; La Folie Baudelaire (2008) intreccio di storie che si diramano da un sogno di Baudelaire; L’ardore (2010), centrato soprattutto sul mondo vedico; Il Cacciatore Celeste (2016), narra del passaggio dell’uomo da raccoglitore a cacciatore; “L’innominabile attuale” (2017). Altri saggi sono raccolti nel volume La follia che viene dalle ninfe (2005).

elena-canova

Elena di Sparta

Nel 2000 è visiting professor for European Comparative Literature per la cattedra Weidenfeld presso l’Università di Oxford, dove ha tenuto le Weidenfeld Humanitas Lectures, poi raccolte l’anno successivo in La letteratura e gli dèi, volume per il quale ha ricevuto il Premio Speciale Viareggio-Rèpaci e il Premio Bagutta. Per Le nozze di Cadmo e Armonia pubblicato in ventidue paesi, ha ricevuto nel 1991 il Prix Charles Veillon e il Prix du Meilleur Livre Etranger, mentre nel 2012 è stato insignito del Prix Chateaubriand per La Folie Baudelaire. Per la sua opera riceve nel 1996, a Vienna, l’Europäischer LiteraturPreis, il Warburg Preis nel 2007 e il Premio Formentor de las Letrasnel 2016. Come editore riceve il “Reconocimiento al Mérito Editorial” alla Feria Internacional del libro de Guadalajara, nel 2004 e il “Premio Gogol’” a Roma, nel 2011. Nel 1993 è stato eletto Literary Lion, a New York, nel 2000 diventa Foreign Honorary Member della American Academy of Arts and Sciences, nel 2007 viene nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres e Chevalier de la Légion d’Honneur, nel 2013 l’Università degli Studi di Perugia gli ha conferito la laurea magistrale Honoris Causa in Lingue e letterature moderne e nel 2015 diventa Foreign Honorary Member della American Academy of Arts and Letters. Nel 2003, in occasione del quarantennale della casa editrice, ha raccolto una parte dei 1086 risvolti di copertina di cui è autore in Cento lettere a uno sconosciuto. Nel 2008 una parte della sua tesi di laurea è apparsa come introduzione a Religio Medici diThomas Browne, mentre il testo integrale è uscito in Messico presso Sexto Piso e Fondo de cultura económica nel 2010.

I libri di Roberto Calasso sono tradotti in 25 lingue e pubblicati in 28 paesi.

statua-pelide-achille2

 

Schermata 2018-08-28 a 10.52.56Schermata 2018-08-28 a 10.53.29Schermata 2018-08-28 a 10.53.59

Per le piccole cifre abbiamo deciso di prendere soldi da chiunque con le ormai semplici modalità del versamento sul circuito PayPal usando il nostro indirizzo e-mail:  leorugens2013@gmail.com

oppure un bonifico a Oreste Grani – IBAN  IT98Q0760103200001043168739