In Calabria può succedere facilmente, senza colpa, di avere un parente che “lavora” con/per la ‘Ndrangheta

bronzo riace

Questo perché la criminalità non solo è diffusa (diciamo che le percentuali potrebbero essere sconvolgenti se un giorno si arrivasse a calcolarle) ma proprio perché il crimine dei rizomi familiari fa la punta di diamante delle politiche di reclutamento, selezione e formazione del personale di cui poi si avvale. Non sempre, ovviamente, per mettere i reclutati ad uccidere le persone ma spesso più semplicemente per  piazzarli in quelle zone grigie dove si amministra, di fatto, la cosa pubblica.

Stare attenti quindi a quella che si definisce “contiguità con i criminali” diventa una vera e propria scienza da funamboli. Comunque, se si vuole essere pubblici, si deve sapere sempre con chi si cena, con chi si gioca a calcetto, con chi ci si apparta, vicino a chi ci si siede in aereo, treno, traghetto o ad un pranzo di nozze. E questo ad esempio succede spesso proprio con i parenti. Delicato quindi alzare palle sotto rete se, inavvertitamente, si deve consentire a qualcuno in difetto oggettivo, di lanciare accuse generiche e proiettare ombre. Come si legge sibillinamente in questo articolo.

bronzi-di-riace-700x400

Cose gravi o maldicenze locali (ma Cosenza è piccola e la gente mormora) che, in filigrana, si potrebbe leggere nello scambio violento di accuse intercorso tra il parlamentare del M5S (secondo mandato e irreprensibile condotta) Nicola Morra e Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza.

Ho scritto irreprensibile condotta e lo ribadisco. Rimane, tuttavia, la Calabria, connotata da questi grovigli bituminosi, che dobbiamo in tutti i modi porre al primissimo posto delle iniziative di questo governo, a partire da scelte culturali che devono vedere, quanto prima, la signora ministra per il Sud Barbara Lezzi, avviare la riflessione e poi l’agire risoluto. Riflessione ed agire risoluto che deve vedere attenti e solidali non solo gli eletti in Calabria del MoVimento ma certamente, per cominciare, tutti (e sono tantissimi) gli eletti dei Cinque Stelle nel Sud. Isole comprese. Sarebbe interessante, in occasione degli incontri programmati, al Circo Massimo, per il 20-21 ottobre p.v.,  scoprire che in molti ci si ritrova, cittadini e parlamentari determinati su questo tema strategico delicatissimo. Che nessuno rimanga solo a cominciare dai nostri (posso dire i nostri?) parlamentari.

Oreste Grani/Leo Rugens


Schermata 2018-09-13 a 16.27.40Schermata 2018-09-13 a 16.28.07Schermata 2018-09-13 a 16.28.23Schermata 2018-09-13 a 16.28.53Schermata 2018-09-13 a 16.29.15