Cazzi Amara per i nemici della Repubblica

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Il sistema (criminale) che verrebbe destabilizzato dall’elevazione a 780,00 dei minimi di pensione, sarebbe questo?

Ma la volete smettere di spingere il Paese verso una guerra civile non più serpeggiate ma che si potrebbe fare improvvisamente carne, anima e sangue?

Volete cortesemente smetterla di sottovalutare lo schifo che avete consentito a discapito di troppi cittadini innocenti colpevoli solo di non essere dei malandrini?

I soliti nomi con, in avvicinamento accelerato alle patrie galere, il macellaio di Aulla, Denis Verdini, il politico raffinato e giurista eccelso, a detta di Maria Elena Boschi, la quasi fidanzata di Matteo Renzi. Non tutti a casa come ingenuamente si scandiva nelle oneste piazze riempite dal M5S ma, banalmente, tutti al muro. Metaforicamente parlando, ovviamente.

In ultimo, ma non cosa ultima: ma non era Verdini il punto di riferimento politico-affaristico di Ezio Bigotti per la super gara (il LOTTO 10!!!) CONSIP da cui le disgrazie del Pinerolese (e del suo sgherretto Aurelio Voarino) cominciano?

Questo per non farsi mancare, anche oggi, il ricordo di quel duo di mascalzoni (è un reato dare dei mascalzoni a dei mascalzoni?) che inutilmente,  hanno, fino a poche settimane fa, tentato di colpire, nuovamente me, Alberto Massari e, quindi, questo luogo libero di denuncia delle loro attività anti-italiane. Ma come a volte succede, erano venuti per menare e sono stati, da chi di dovere, presi a randellate. E che randellate tecnico-giudiziarie. A quanto si mormora nei luoghi dove si combatte la corruzione e le attività a danno della Repubblica.

Ma che posso volere di più dalla vita io che non bevo gli “amari lucani”, che “vedere bere” gli Amara e i loro alleati di un tempo: ovvero VV, Verdini, Voarino.

Oreaste Grani/Leo Rugens

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