Il novellato Art. 81: evitiamo di alimentare ulteriori diseguaglianze

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La nostra costituzione è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali. Ogni articolo è formato a sua volta da una o più parti dette “comma”.

I primi 12 articoli del testo costituzionale sono dedicati ai “principi fondamentali” della Repubblica.

Ad esempio, l’ART.1 recita: L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Un’architettura o un impianto giuridico che dir si voglia, quale è la Costituzione, sarete d’accordo, non è un carciofo e se deve avere un valore condizionante il novellato  l’Art.81, vorrei capire che fine fanno gli altri articoli che mi appaiono, da troppo tempo, rimossi, se non calpestati da una forma sostanziale di vilipendio continuo.

Dove sono i diritti al lavoro, alla salute, all’istruzione, all’equità fiscale, alla procreazione, ad una vecchiaia dignitosa?

In quale graduatoria di valori (prima quell’articolo di quell’altro) si giustifica, ad esempio, una tragedia come quella dell’esplosione di Napoli, con la vecchia signora uccisa dalla condizione alienata di uno dei suoi figli, terrorizzato, a sua volta, da uno sfratto che nessuno ha saputo impedire? In quale scelta di priorità si colloca lasciare nella solitudine una madre, sia pur colpevole di reati, che arriva ad uccidere la prole, innocentissima, nel carcere di Rebibbia? Ormai, come vedete, già non cito più i 43 di Genova, vergognandomi di quello che si intravede.

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Così non evoco i danneggiati dai terremoti, dalle alluvioni, da processi di inquinamento. Così non vi ricordo i mille e mille Aldo Moro, Franco Lamolinara, Giulio Regeni, Ilaria Alpi, Carmine Pecorelli.

O gli 81 martiri di Ustica, gli 85 di Bologna e centinaia di altri innocenti non protetti (anzi) dai tutori della Costituzione. E non cito i giovani con le stellette che si sono (e continueranno a farlo) uccisi nella sostanziale indifferenza delle gerarchie e della politica.

Dove erano/sono i paladini dell’Art. 81 quando bisognava/gna invocare l’applicazione di tutti gli altri dettami costituzionali? Occhi strabici? Non solo. Penso che ci si trovi di fronte a gentarella spesata proprio per suonare la tromba esclusivamente per richiamare l’attenzione sull’art.81, rimuovendo l’1°, il 2°, il 3° fino all’80° per poi ripartire a farsi distrarsi fino al 139°.

Se alla Lega Nord si consente di restituire il mal tolto in 76 anni, facendo pagare le rate a voi con i nuovi soldi che gli consegnerete sotto la forma di mille e mille barbatrucchi, in essere nonostante la violazione costituzionale della vostra volontà a suo tempo espressa (voi, a maggioranza assoluta, avete votato un referendum costituzionale perché quei soldi che poi sono stati fatti sparire non non non fossero consegnati alla Partitocrazia di cui anche La Lega era facente parte e funzione), mi dite di quale art.81 state parlando?

Quale altro osceno esempio di una società fatta di mettenculi e piglianculi vi preparate a dare osannando l’Art 81, mentre rimuovete la sostanza dell’ennesime condanne ai Denis Verdini/Roberto Formigoni che, quando erano in vita politica erano sempre presentati come esempio di potere politico efficiente e virtuoso? Sto mischiando pere e mele? No, sono semplicissimi esempi di quel Sistema che qualcuno teme possa essere messo in discussione da un po’ di equità rappresentata da 780,00 euro mese per tirare la vita. I 7 anni e sei mesi dati ieri a Formigoni presuppongono che si sia goduto illecitamente, solo di vacanzine, 6 milioni di euro.  137 euro (l’aumento previsto per le pensioni minime) sta dentro 6 milioni, 43.795 volte!!!!!!!!!  E scusate la semplificazione.

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E basta, e  basta, e basta fermatevi o, ogni giorno, dovrò chiudere i post ricordandovi ciò che Giampaolo Pansa ormai ritiene inevitabile: o una bella sanguinosa guerra civile; o vedrete ciò che rimane dell’Arma dei Carabinieri e delle altre Forze Armate che si assumono la responsabilità di fermare questo schifo.   

Smette cortesemente di pippare cocaina, spendere e spandere con le vostre escort, giocare a tutte le roulette del mondo e fate un passo indietro. Politici, neo o vecchi, cortesemente smettete di spacciarvi per morigerati, prudenti, intelligenti difensori dell’art 81 nella forma labirintica che ormai ha assunto questo momento nodale del dettame costituzionale. Per voi cittadini lettori di questo marginale e ininfluente blog, ho scelto uno dei vari esempi di Filo d’Arianna che si trovano in rete a proposito dell’interpretazione dell’Art.81, per provare ad uscire vivi dal dedalo dove sotto forma di Minotauro vi aspettano gli interessi del super filantropico patriota italiota Mario Draghi. Vedete un po’ voi. Se non ce la fate a digerire questi polpettoni, prendete coraggiosamente un altro sentiero.

Oreste Grani/Leo Rugens

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