Evidentemente era stato tutto deciso: Morra, a giorni, sarà presidente dell’Antimafia. Oppure no?

silenzio

Oggi fa un mese (era il 5 ottobre) che ho postato l’articolo TROPPO SILENZIO INTORNO ALLA CANDIDATURA NEL M5S DI CHI GUIDERÀ LA COMMISSIONE ANTIMAFIA che ritengo opportuno oggi riproporre. Così nessuno potrà dirmi un giorno, vicino o lontano, che non avevo detto come la pensavo. Visto cosa non accade (l’apertura di un pacato ragionamento su tale nomina dove, perfino il Fatto Quotidiano tace su questa scelta blindata) mi ritengo il solo a pensarla così.

Segno brutto, direte voi. Certo, potrebbe anche essere, ma se faccio mente locale a tutte le volte che sono stato lasciato solo a dire cose che poi si sono verificate essere state opportunamente  pre-pensate, mi consolo. A Roma si dice “consolarsi con l’aglietto”. Ma questo, evidentemente, è. Felice, viceversa, ovviamente, se Cassandra/Leo Rugens si dovesse sbagliare e vedessimo iniziare una stagione cazzutissima per le mafie.

Evidentemente, come ho scritto nel titolo, era stato tutto deciso rispetto a questa ultra-delicata nomina. Nomina ancora più strategica di quella del Ministro dell’Economia  o degli Esteri in quanto la vera economia e la conseguente politica estera del Paese la determina la criminalità con i suoi oltre 400 miliardi di fatturato illecito. Se vi sembro esagerato, sia nei condizionamenti che affermo esistano che per le cifre (400 miliardozzi), scrivetemi e proverò a farmi intendere ulteriormente. Certo se tutto è stato deciso (e blindato) da mesi, devo immaginare che la scelta sia stata fatta in accordo stretto almeno con il Capo dello Stato che sa benissimo quanto sia delicata quella posizione.

Direte quindi chi mai presumo di essere per rimanere fermo, ultimo dei Moicani, sulla bizzarria (vi piace l’eufemismo?) di tale scelta? Lo avete detto: l’ultimo dei Moicani.

Oreste Grani/Leo Rugens

P.S.

La vita è anche così: quando meno te lo aspetti, si modifica la condizione a cui pensavi di doverti rassegnare. Ora, non solo non sono più solo, ma il solitamente ben informato “La Verità” di Belpietro arriva a dare il giusto rilievo alla problematica sotto intesa a questa vicenda: l’inopportunità della scelta.

Il pezzo di Cristian Campigli è molto equilibrato e giustamente indirizzato verso il problema di questa vicenda che non va trattata con superficialità: una discoteca non è un luogo indenne da pressioni e, in quanto aperto al pubblico e frequentato si ritiene anche da giovani, a forte rischio provocazioni.

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P.S al P.S.

Come ho detto più volte, senatore Morra, niente di personale: Pro Patria contra omnes . Pro me contra neminem. A dire, come lei che conosce bene il latino: Per la patria, contro tutti. Per me, contro nessuno.

E questo motto è ben spiegato ed illustrato sin dal 9 marzo 2016, nel web, da questo marginale e ininfluente blog. Infatti, a proposito di “ben detto” scopro che in Google il post di quel giorno ormai lontano, è ben saldo al primo posto delle speciali classifiche: la ricerca del motto dell’Arma dei Carabinieri eseguita su 545.000 risultati da, in apertura della pagina, la testimonianza di Leo Rugens, ancor prima di quelle legate ad Wikipedia. Alla fine basta accontentarsi. Ed io, per oggi, mi accontento della fine della mia solitudine rispetto alla scelta inopportuna.

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