Antonio De Martini e il lato oscurissimo dell’Arabia Saudita

Tonino De Martini, da quel fuori classe che è, non si tira certo indietro sull’affare KHASSOGHI.

Leggete, meditate, fate domande tenendo conto che in pochi sanno di cose saudite come De Martini. E non da ieri.

Oreste Grani/Leo Rugens

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KHASSOGHI: SPUNTANO LE PROVE E GLI ISRAELIANI

Una selezione “bipartisan” del Congresso ha ricevuto una relazione dettagliata della CIA sull’assassinio di Khassoghi.

Il senatore Graham, uscendo dalla riunione, ha detto che “le prove esibite basterebbero a una giuria per condannarlo in trenta minuti”.

Un altro – rispondendo indirettamente al segretario di Stato Pompeo che denunziava “la mancanza di una pistola fumante” ha risposto che “c‘era una sega fumante”, alludendo alla macelleria successiva all’assassinio.

Un altro ha affermato che “è certamente pazzo”.

L’oggetto di tante attenzioni è lui: Mohammed ben Salman, il maniaco assassino che ha ammazzato tre parenti pretendenti al trono che potevano intralciargli il cammino ed ora anche un oppositore al corrente di segreti innominabili.

Il governo USA fa quadrato attorno al principe assassino – generoso in commesse militari – dicendo che l’Arabia Saudita è un partner ineludibile, come se MBS fosse il sicuro pretendente al trono. 
Non è così.

  • a) Il re viene designato per consuetudine dai membri della famiglia reale. La successione è elettiva.
  • b) gli ultimi sette re sauditi sono stati designati col sistema adelfico (tra i fratelli) e non per successione.
  • c) È ancora vivo, ancorché agli arresti domiciliari, il cugino Mohammed ben Nayaf che ha governato come primo ministro, è stato ministro dell’interno e gode di ottimi rapporti con gli americani e gli occidentali in genere. Perché non farlo designare? I membri della famiglia sono cinquemila.

L’America può punire MBS senza ridurre le relazioni coi sauditi. Tutti i nemici di MBS sono amici dell’Occidente.

Perchè insistono? Semplice: MBS è una scusa ed è ricattabile. Facile da manovrare. Vogliono lui è nessun altro. E hanno paura che parli.

Fermando invece le inchieste sul nascere, si evitano gli approfondimenti giornalistici e la notizia inevitabile della complicità della CIA nella concezione, pianificazione ed esecuzione del delitto del secolo.

Nulla avviene in Arabia senza l’approvazione di MBS e nulla succede senza che gli USA non ascoltino i minimi sospiri.

Un socio di partito (un Co fondatore…) ha denunciato il delitto al tribunale di Tel Aviv , rivelando che Khassoghi è stato incastrato grazie al software di questi israeliani.

Ora chiede i danni. Per ora solo agli israeliani.