Achtung! Siemens si è comprata Mentor Graphic

Schermata 2018-12-29 alle 6.31.31 PM.png

Siemens acquista Mentor Graphics

L’operazione è destinata ad ampliare la presenza della multinazionale tedesca nel campo dei software per l’automazione industriale
Siemens ha siglato un accordo per acquisire la statunitense Mentor Graphics Corp. L’operazione, destinata ad ampliare la presenza della multinazionale tedesca nel campo dei software per l’automazione industriale, prevede che Siemens  paghi in contanti 37,25 dollari per ogni azione Mentor, con un premio del 21% rispetto ai valori segnati dal titolo venerdì scorso.

Mentor, valutata complessivamente 4,5 miliardi di dollari (debito incluso), ha sede a Wilsonville, in Oregon, sviluppa e commercializza software e strumenti di automazione per lo sviluppo e la sperimentazione di sistemi elettronici avanzati. L’azienda statunitense ha chiuso l’ultimo esercizio fiscale con oltre 5.700 dipendenti, ricavi per 1,2 miliardi e un margine operativo adjusted del 20,2%.

Schermata-2018-12-29-alle-6.37.01-PM.png

Schermata 2018-12-29 alle 6.39.01 PM

Alcuni anni fa lessi che la fortuna del Giappone nel dopoguerra fu determinata anche dalla costruzione di centinaia di milioni di radioline a transistor e dall’apertura del mercato americano a seguito della chiusura dell’azienda USA che le produceva. Pare che SONY avesse inventato autonomamente un transistor, ma ho un ricordo diverso.

Oggi SIEMENS colma un gap industriale dotandosi di una capacità tecnologica che la copre a 360° e le consente un accesso al mercato militare oltre a quello delle autovetture intelligenti oltre a quello dell’avionica. Se poi la Mentror Graphics sappia anche produrre algoritmi per guidare dei missili non siamo noi a dirlo.

Sorge una domanda che rivolgo agli specialisti del ramo: che cosa significa un trasferimento di tecnologia di questa portata a una azienda tedesca da parte degli Stati Uniti, alla luce dei recenti attacchi americani alle velleità russofile dei tedeschi?

Tra Germania e Usa è scontro anche sul gasdotto North Stream 2

Non è che tra qualche anno ci troviamo prodotti Siemens nelle mani di qualche stato male intenzionato? Ricordo per esempio che il famoso cannone di Saddam “Project Babylon” passò oltre che da Terni anche dalla Germania.

Forse sono solo cattivi pensieri dovuti alla pesante digestione post natalizia, certo alla Boeing l’accordo non sembra avere portato fortuna, per ora.

Uno della Redazione

Annunci