Santiago de Chile o Compostela – Dario Borso

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Settembre 1973, Superciuk “ruba ai poveri per donare ai ricchi”

Noterella sull’ultima fatica di Nanni Moretti

Ho visto al cinema Santiago-Italia, 8 euro. Venivo dalla visione gratis su Rai3 di Human Flow del cinese Ai Weiwei.

Il secondo è un film di 140 min. sui profughi nel mondo con immagini degne di un artista, il primo un documentario di 80 min. costituito esclusivamente di interviste a tavolino e immagini di repertorio, tranne il brevissimo inizio che ho perso ma ritrovo qui:

Le interviste: una quindicina in tot. di cui una decina a ex-profughi da decenni cittadini italiani, che allora erano tra i 250 cileni rifugiatisi nell’ambasciata italiana, più due interviste a personale dell’ambasciata, due girate in Cile a militari golpisti (uno dei due raccomanda imparzialità, Nanni risponde: “io non sono imparziale!” – poteva risparmiarsela perché da un documentario è questo che si esige, anzi poteva risparmiarsi il viaggio perché invece dei due pirla bastava una delle tante dichiarazioni di Pinochet), e dulcis in fundo Paolo Hutter, allora inviato speciale di “Lotta continua” (se si pensa che l’anno prima di quell’11 settembre 1973 il commissario Calabresi veniva ucciso su mandato di Sofri e Pietrostefani…).

Di Moretti è il testo di accompagnamento alle immagini di repertorio (manifestazioni varie, ultimo comunicato di Allende, bombardamento della Moneda ecc.), dove sostanzialmente si afferma: 1- il Gobierno de unidad popular aveva garantito a tutti i poveri gli alimenti-base e nazionalizzato il rame USA; 2- la stampa era tutta allarmisticamente contro; 3- Kissinger finanziò l’opposizione e il golpe.

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Nobel per la Pace 1973

La morale che lo spettatore medio ricava dalle sue parole applicandola all’Italia è: alimenti-base = reddito di cittadinanza; stampa cilena = giornaloni; opposizione = PD+Forzitalia+Bonino; rame americano = Benetton; USA = UE; Kissinger = Draghi.

E Allende? Parlerebbe più o meno così: “Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana. A sferrarla sono grandi lobby, poteri forti e comitati d’affari. Lottano per sopravvivere, per mantenere i propri privilegi, benefit, prebende, che si sono arbitrariamente assegnati in questi anni sulla pelle degli italiani. Con l’indegna complicità del Pd e di FI, eterni zerbini dei potenti. E con la longa manus della stragrande maggioranza dei media, ipocrita cassa di risonanza di questi interessi corporativi. I vertici delle banche, assicurazioni, i grandi gruppi editoriali in perenne conflitto di interesse stanno inquinando il dibattito democratico con un vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico. Giornali, Pd e FI da giorni continuano a ripetere: le banche saranno costretti ad aumentare i mutui, le assicurazioni le tariffe, i Comuni (la maggior parte di Pd e FI) aumenteranno l’Imu e le tasse locali, dai concessionari ci saranno rincari dei pedaggi. Sostengono che queste sono le conseguenze della Manovra del Popolo, del Governo del Cambiamento. Questo è un vero e proprio ricatto morale. Il Pd e FI, l’eterno patto del Nazareno, sono complici di tutto ciò. In sostanza ci hanno mandato questo pizzino: attenzione a non colpire le banche, le assicurazioni, i concessionari, ovvero i nostri amici, perché vi scateneremo contro gli italiani con rincari generalizzati. Talmente sono collusi con questo sistema che Pd e FI hanno barattato la difesa degli italiani con la difesa dei propri interessi. Noi non siamo così. Stiamo scardinando decenni di privilegi. Non cederemo ai ricatti. Andremo avanti a testa alta, con il coraggio e l’ambizione di sempre: cambiare in meglio l’Italia. Sempre dalla parte del popolo”. (Post uscito ieri sul blog del M5s e subito scomparso).

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Marzo 1973

Invece il documentario prende un’altra piega. Gli intervistati infatti, oltre a narrare le sofferenze patite in patria si soffermano grati sull’accoglienza, sul sostegno materiale e politico dato loro dai comunisti italiani. Forse la parte più commovente, almeno per me, che diciannovenne post-sessantottino presi la tessera PCI fondando a Cartigliano la sezione Pablo Neruda (consigliere di minoranza in un paese di 3000 ab. a maggioranza ultrassoluta DC – in due eletti consiglieri di minoranza femmo cadere proprio nel 1973 la giunta, il sindaco costernato dichiarò agli atti: “Siamo in un veicolo cieco” –, poi inviato culturale dell’Unità finché a inizio anni 80 non rinnovai la tessera)…

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Immagine di archivio della redazione

Bene, il documentario si chiude con un italo-cileno, il quale afferma che quel tipo di solidarietà non c’è più in un’Italia preda del consumismo e dell’indifferenza, sicché il messaggio finale ovvero la morale conclusiva è di condanna della dilagante xenofobia italica e di allarme per una prossima svolta autoritaria di stampo leghista se non golpista, alla Pinochet.

Quindi avremmo due morali nel documentario, che potrebbero anche correre parallele senza contraddirsi. Solo che a contraddirsi è il regista, il quale da Fazio ha dichiarato la sua fedeltà al… PD!

Sperando in una pronta, miracolistica guarigione

Dario Borso

Schermata 2019-01-02 alle 7.10.33 PM

David Bowie with Spiders. Music Video, 1973

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