Chi è Gianluca Barabino…

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…e perché dovrebbe essere conosciuto dal signor sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti.

Mi scrive un lettore che ne sa una più del diavolo (anche perché all’inferno ci è andato e ora permane in un “purgatorio purificatore” in attesa di tempi migliori) che sarebbe opportuno chiedere a Giancarlo Giorgetti se oltre a conoscere gente impegnata nell’organizzazione delle tifoserie (Inter e Varese Calcio), come ho fatto di mia iniziativa fino ad oggi, sa anche chi avesse l’appalto delle pulizie dello Stadio di San Siro.

Strano o meno che sia il suggerimento, lo accolgo, partendo da una assoluta fiducia (che inizio di anno!) nei confronti della fonte “Garagista Asfittico” o come si sia voluto denominare nel tempo.

Il Garagista, fino ad oggi, non mi ha mai deluso (a cominciare dalla puntuale messa a fuoco della complessa personalità di Annamaria Fontana e del di lei marito) per cui mi chiedo a cosa voglia alludere facendo questo riferimento impegnativo. Faccio mia la domanda/suggerimento, consapevole di aumentare il tasso di rischio che corro, ma non mi tiro indietro e quindi chiedo sommessamente se qualcuno sa a cosa alluda il lettore. Veniamo a ciò che è implicito e notorio. Lo stadio di San Siro lo pulisce da anni la Ecoprogram guidata dall’amministratore delegato Gianluca Barabino, l’imprenditore tortonese (spero si dica così) che appare da decenni abile nel settore difficilissimo dei global service o, meglio, come amano loro definirsi, del facility management. Dicevo settore difficilissimo è ritengo di sapere cosa scrivo. Soprattutto se penso a personaggi alla Ezio Bigotti che si sono affacciati anche nel settore delle pulizie, ovviamente anche dei cessi. Gianluca Barabino (in realtà mi sembra che il suo sia un cognome genovese) è anche lui, come Bigotti, un bell’uomo, elegante, molto sicuro di quello che dice e che fa. Sperando che le somiglianze qui si fermino. Un Gianluca Barabino, secondo le fonti aperte, si intende anche di concessionarie di automobili (altro settore delicatissimo e spero di non dovermi allungare citando decine di episodi oscuri) a leggere un articolo che emerge con facilità dall’amico WEB. Lo sport, a leggere le fonti aperte, accomuna i due Barabino che forse sono la stessa persona. Nulla di male ad essere la stessa persona ma qualora fosse così, sapendo quante cose sa, nel bene e nel male, il mio amico di scrittura elettronica ex Garagista asfittico (in particolare di cittadine tipo la bellissima Pavia), mi sale la curiosità che per essere soddisfatta ha bisogno solo di risposte serie ed esaurienti. Mi rivolgo pertanto platealmente al lettore e chiedo, coram populo, apertis verbis, papale papale a cosa si riferisca quando mi suggerisci di fare la domanda delle cento pistole al buon Giorgetti. In fiduciosa attesa ribadendo che quanto si scrive da queste parti è responsabilità mia una volta pubblicata.

Oreste Grani/Leo Rugens

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