Il 14 gennaio Oxford ospiterà Giuseppe Grillo

Il 14 gennaio Giuseppe Grillo terrà una conferenza presso l’Oxford Union, “l’istituzione dell’Università di Oxford che ha un’antica tradizione nell’ospitare personaggi e celebrità internazionali (Albert Einstein, Stephen Hawking, Ronald Reagan, Richard Nixon, Carter, Winston Churchill, Dalai Lama, Malcolm X, fino a Michael Jackson, Martin Scorsese, Elton John etc…).”

Perbacco!

Ne sono lietissimo giacché considero Grillo uno dei grandi politici della fine del XX secolo, pensatore politico, non politico.

Tengo alla distinzione e non c’è bisogno di argomentare. Da pensatore politico Grillo ha fondato un movimento di straordinaria qualità culturale, basandolo su principi così universali e semplici da renderlo prossimo alle figure di maggiore spiritualità dell’Occidente. Altrettanto la struttura del movimento indica una scientificità e una forza straordinarie, nonostante tutto.

Oxford oggi glie lo riconosce.

Auspico che tra gli uditori del “buffone” genovese vi sia anche un professore italiano che a Oxford insegna e che mi piace studiare: Federico Varese; di lui il sommo maestro John le Carré ha dichiarato: “Federico Varese is two writers rolled into one: a fearless fact-hunter who goes after his quarry with the zeal of a thoroughbred journalist, and a dedicated academic who examines and analyzes his catch with relentless detachment. Throw in a robust understanding of the impact of contemporary history on the behavior of a globalized criminal underworld and you have both a compelling read and an impeccable work of reference.”

Auspico che la sua scienza affianchi quanto prima gli sforzi dei tanti italiani onesti che hanno condiviso i sogni e il lavoro di Grillo.

Alberto Massari

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