Bruttissima la sentenza ad Avellino che mette al sicuro, “preventivamente”, Autostrade

Orrore in autostrada, autobus precipita in una scarpata

I poteri forti non esistono? A ‘mbecilli!!!!! Giovanni Castellucci doveva essere deresponsabilizzato (e con lui i suoi padroni Benetton ed altri) e questo è accaduto.

Ci ha pensato il Tribunale di Avellino entrando a gamba tesa con la sentenza odierna con cui Castellucci è assolto con formula pienissima. Questa sentenza farà discutere per anni anche perché è l’anticipazione dello scarica-barile che le parcelle degli avvocati stanno organizzando anche a Genova. Certamente quelli che possono festeggiare sono quelli che non avrebbero potuto reggere l’uno-due di Avellino-Genova. Decine di morti che si preparano a passare “in cavalleria”. La politica non deve interferire nelle sentenze ma questo deve valere anche per i poteri forti. Invece, che il Tribunale non se abbiano a male i giudici (comunque pronto a prendermi la querela), ha fatto una vera figura da venditore di mostaccioli, cioccolate o lupini, a seconda dei gusti. Solo che parliamo di decine di morti.   

La verità è che quando si assolvono i ricchi (questo è stato) in quanto semplicemente ricchi e potenti, stai raccontando che i poveri non devono neanche supporre di avere diritti (di cittadinanza o meno) in questo Paese dove ormai, c’è la sentenza che lo sentenza, conta solo chi ha denaro e potere.

ponte-crollato-a-genova-2

Giuseppe Bruno, presidente del Comitato delle Vittime A16, la strage avvenuta nel lontanissimo e vicinissimo 28 agosto 2013, parla chiaro e con forte emozione in presenza della assoluzione di Castellucci e dichiara che la giustizia è morta e che, sostanzialmente, si sono comprati la sentenza. Che è quello che dicono in diretta altri parenti delle vittime ai microfoni della Rai. Non mi piace quello che è successo al Tribunale di Avellino e non lo sottovaluterei. Anche una sentenza ingiusta, come appare questa, potrebbe innescare drammi di altra natura in un Paese già lacerato sul tema di chi ha troppo e chi non riesce più a campare. Sperequazione evidente soprattutto nel territorio dove è accaduto l’evento e si è andati a sentenza. Ripeto: la sentenza diventa politica e punitiva della povera gente e questo è insopportabile. La giurisprudenza deve stare accorta a quello che succede nel “sociale” o si assume la responsabilità di farsi miccia. Che non mi sembra sia il compito della magistratura.

Pronto a rispondere delle gravi considerazioni/opinioni che questo post contiene. In attesa dei chiarimenti che verranno dalla pubblicazione della sentenza.

Oreste Grani/Leo Rugens

Annunci