Un tempo una vicenda come Nigeria+Congo+Libia avrebbe fatto cadere il vertice dell’ENI

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Mi è pervenuto alcuni giorni addietro un messaggio di non facile interpretazione. Direte che non vi sembra credibile che uno come Leo si trovi in difficoltà davanti ad un testo in chiaro come quello che leggete a seguire.

Mi aspetto delle risposte sincere visto che lei si rifiuta di essere intervistato de visu.

L’Amara ha registrato tutte le conversazioni avute con i vertici Eni.

Dott. Claudio Granata alcune domande:

1. È vero che lei e l’Amara vi incontravate segretamente (Campitelli, Rinascente, a casa sua in via Savoia, in sede a Roma, in piazza San Bernardo insieme a Rapisarda)?

2. È vero che a casa sua, in via Savoia, mentre bevevate un the lei ha chiesto all’Amara di “organizzare” un gruppo di magistrati in tutta Italia per aiutare il Descalzi e che, era implicito, lei avrebbe provveduto al reperimento delle risorse necessarie?

3. È vero che lei e l’Amara avete chiesto al Giglio Magico di far dimettere il Zingales e lei in cambio ha promesso ai fiorentini di entrare nel business della fornitura dell’olio di palma?

4. È vero che lei personalmente ha accompagnato il Bacci ed un suo uomo presso la sede di San Donato di una società dell’Eni (poi le diremo quale …)

5. È vero che il Bacci le ricordò che si trattava di un accordo con il Governo Italiano?

6. È vero che lei, preoccupato che potesse essere accusato di corruzione, ha concordato con l’Amara lo scambio di alcuni messaggi da cui si evincesse che prendevate le distanze dalle frasi del Bacci?

7. È vero che lei ha dato incarico all’Amara di tentare di “gestire” l’Armanna dicendo che della questione l’Amara doveva riferire solo a lei?

8. È vero che lei ha dato indicazioni all’Amara su cosa cosa offrire all’Armanna tramite l’Amara?

9. È vero che quando l’Amara era in carcere lo avete fatto avvicinare per dirgli di nominare l’avvocato Nadia Alecci? Per fargli seguire le vostre determinazioni? Qual è il ruolo di Michele Bianco in tutto questo?

10. Quali messaggi ha mandato all’Amara tramite l’avvocato Alessandra Geraci?

11. Chi doveva “scaricare” l’Amara e chi doveva “salvare”?

12. Cosa sa dirmi dell’operazione “Odessa” e qual è il suo ruolo?

13. Andrea Gemma, Emma Marcegaglia sono loro i registi?

 

Il groviglio bituminoso (trattandosi dell’ENI se non è bituminoso come può essere?) che viene implicitamente descritto nelle domande che avete appena lette mi ha, ovviamente, incuriosito ma avendo contattato la persona che “formalmente” me lo ha indirizzato e non avendo avuta risposta alcuna, sono rimasto perplesso.

Comunque, condivido il messaggio con i lettori e la rete e poi vediamo di avere riscontri con quanto dovrebbe emergere dalla trasmissione Report di questa sera.

Certo qualche testa comincia a cadere (vedi il post CI SIAMO E COME SE CI SIAMO: LA CUPOLA DELL’ENI AL CAPOLINEA) ma, dopo i primi lanci stampa che facevano ben sperare, sembra che il nodo gordiano non si sia ancora pronti a tagliarlo. Così come le teste che fanno capo al Trio Lescano.  Se così fosse, mi sembrerebbe interessante vedere rotolare (sempre metaforicamente) per prima la testa di Paolo Scaroni, non in quanto presidente del Milan (cosa non da poco) ma come riconducibile alla famiglia dei Banchieri/Baroni Rothschild. Gli stessi riccastri che, si dice (così, in modo audace, si è pronunciato Leo Rugens con il post I MASTINI (FRANCESI) DELLA GUERRA, DA HYPERION AD HAFTAR di fresca pubblicazione), siano in buoni rapporti finanziari con quel Matteo Salvini, ricco di voti ma, per il resto, in evidenti difficoltà di liquidità. Non certo di tipo personale ma, per la sua Lega, direi proprio di sì. Come si sa, se si prendono soldi, l’elettronica, anche sofisticata, lascia un ombra.

Chissà se dovesse risultare vera l’indiscrezione di questa relazione pericolosa a sfondo finanziario ma anche geopolitico, cosa ne direbbero quei pochi (ma “pesanti” se si dovesse andare allo scontro fisico nel Paese) ceffi antisemiti che il buon (si fa per dire) vecchio Mario Borghezio ha selezionato negli anni e messo in rete (nerissima) con la verde Lega. Altro che l’attuale governo giallo-verde.

Torniamo al Cane a Sei Zampe: siamo pronti a vedere la trasmissione di cui si parla tanto. E dopo averla gustata, come diceva mio padre, mo’ vediamo.

Un tempo una vicenda come quella della Libia e della figura da cioccolatai in corso avrebbe fatto cadere il Governo.

Oreste Grani/Leo Rugens

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